L’Italia è stretta nella morsa del coronavirus: circa 1500 in più i casi di contagio nel Paese quest’oggi, lunedì horribilis che fa registrare anche l’esplosione di proteste e fughe dalle carceri.

Per questo motivo il premier Conte, come anticipato nelle richieste di Salvini e Renzi, ha dichiarato l’Italia zona protetta, estendendo dunque a tutto lo stivale le misure speciali adottate per la Lombardia. L’annuncio agli italiani questa sera da Palazzo Chigi, dove il Presidente del Consiglio ha anticipato la firma di un nuovo provvedimento chiamato “Io resto a casa”. Bisogna evitare spostamenti sul territorio italiano e questi sono permessi solo in tre casi: per comprovate ragioni di lavoro, per necessità o motivi di salute. Disposto, inoltre, il divieto di assembramenti all’aperto o nei locali pubblici. Si ferma anche lo sport, con tutte le manifestazioni e attività sospese fino al 3 aprile così come l’istruzione, dalle scuole alle università.

“Stiamo avendo una crescita importante dei contagi, delle persone ricoverate in terapia intensiva e subintensiva e delle persone decedute. Le nostre abitudini vanno cambiate ora, dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia e dei nostri cari: ci riusciremo solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo a queste norme, più forti e stringenti per tutelare la salute dei cittadini” ha dichiarato Giuseppe Conte annunciando lo storico provvedimento.