
Non ci sono casi sospetti a Benevento e provincia, e cinque persone sono state segnalate al rientro nel territorio sannita dopo essere stati nei comuni interessati dai focolai di coronavirus nel nord Italia: è quanto si evince dal summit a Palazzo Mosti tra il sindaco Mastella, il direttore dell’azienda ospedaliera San Pio Mario Ferrante, il direttore dell’ASL di Benevento Gennaro Volpe e tutti i vertici sanitari locali.
Dall’incontro è stato determinato, inoltre, l’annullamento del carnevale beneventano previsto per domani, con la sfilata di carri provenienti da Apollosa: stando al primo cittadino beneventano all’interno del Comune limitrofo ci sarebbe un caso sospetto ma si tratta di due giovani in quarantena volontaria, provenienti da Casalpusterlengo, e che non presentano sintomi. “L’allarme non c’è ma capisco la preoccupazione dei genitori: qui non ci sono casi sospetti ma bisogna stare attenti all’arrivo di conterranei da Milano o altre zone rosse” ha dichiarato Mastella a margine del summit odierno. “Abbiamo fatto una riunione in forma preventiva, vogliamo tranquillizzare l’opinione pubblica. Se dovesse succedere qualcosa, la risposta è pronta. Non ci sono problemi per bambini che hanno fibre immunitarie alte ma per quelli come me che sono più anziani e con gravi patologie già manifestate”. Il primo cittadino si appella alla cittadinanza: “Non c’è ancora uno strumento adeguato per riuscire a debellare tale malattia quindi non bisogna appesantire il sistema medico. Abbiamo il tampone, che sarà l’esito finale al quale si arriva attraverso una procedura nei casi in cui il virus è violento. Le mascherine non sono così incidenti e prevenire è la cosa migliore: noi saremo in allerta costante”. Attivo il numero verde 800 029 144 e chi si iscriverà ricevere via smartphone le istruzioni da seguire. Domani riunione dei sindaci sempre a Palazzo Mosti, e Mastella ha chiesto alla Regione, ricevendo risposta in tempo reale, di attivare laboratori in ogni provincia laddove dovesse presentarsi qualsiasi urgenza, poiché ad oggi solo il “Cotugno” di Napoli è strutturato per tale emergenza.
Il dg dell’ASL, Volpe, e il collega del “San Pio”, Ferrante, hanno mandato messaggi rassicuranti al popolo beneventano. L’azienda sanitaria locale, ha affermato Volpe, si è attivata dal fine settimana scorso attraverso le ordinanze ministeriali inviate a tutti i sindaci sanniti. “La situazione è tranquilla e chi dal primo febbraio è rientrato dalla Cina o dai comuni italiani compresi nella zona rossa, dovranno essere monitorati attentamente in sorveglianza sanitaria attiva”. Secondo il dg, sono stati segnalati in tal senso cinque casi di sanniti tornati nel loro paese natale e che hanno soggiornato nei comuni segnalati. Nessuno di questi ha problemi, annunciando inoltre l’attivazione di una commissione permanente con tutti i direttori dei distretti sanitari. Il direttore del “San Pio” Ferrante ritiene l’ospedale attrezzato nel momento in cui dovesse esserci pazienti con casi sospetti, avviando tutto il percorso all’interno della struttura fino all’isolamento. L’ospedale avrà in dotazione le mascherine e tutti gli operatori avranno i mezzi a disposizione per le diagnosi, tute e kit per tamponi. “Chiederemo di fare anche l’analisi in ospedale, stiamo sul pezzo ed evitiamo allarmismi”. Infine il presidente dell’ordine dei medici di Benevento, Giovanni Ianniello ha posto l’attenzione sulla corretta informazione: “Noi siamo coinvolti in tutte le attività di prevenzione e di diritto alla salute, se non c’è una buona informazione di base è difficile dare risposte. Non dobbiamo fare allarmismo ma comunicare indicazioni di prevenzione come ad esempio lavarsi spesso le mani”.








