Coronavirus, serrata forzata: ecco i servizi garantiti

Come cambierà la vita degli italiani dopo l’ultimo annuncio del premier Giuseppe Conte? Anche i beneventani, toccati marginalmente finora dai contagi, si dovranno abituare. Italia blindata e misure estreme per combattere il coronavirus: più di 800 i decessi nella penisola e da domani anche quelle attività che potevano svolgere il proprio lavoro con orari ristretti fino alle 18, dovranno abbassare la serranda.

Si tratta di negozi, bar, pub, ristoranti: a questi ultimi la possibilità di effettuare consegne a domicilio. Chiuse dunque tutte le attività di vendita al dettaglio così come sono stati sospesi i mercati degli ambulanti e dell’ortofrutta. Chiusi i servizi di mensa che non garantiscono il metro di distanza di sicurezza, così come parrucchieri, centri estetici e reparti aziendali che non sono indispensabili per la produzione. Tutti questi si aggiungono a scuole, università, cinema, teatri e musei, palestre, piscine già chiusi col precedente decreto.

Garantiti i servizi di prima necessità: sono esenti dunque dalla serrata forzata le attività commerciali che si occupano di vendita di generi alimentari e di prima necessità, che siano essi all’interno di centri commerciali (dove saranno chiuse tutte le altre attività) o al dettaglio. Aperta la ristorazione negli ospedali e nelle aree di servizio stradali e autostradali. Garantite le attività del settore agricolo, zootecnico e trasformazione alimentare e tutte le attività necessarie e accessorie ai settori rimasti attivi. Aperte farmacie e parafarmacie, restano garantiti i trasporti, servizi bancari, postali, finanziari e assicurativi. Aperti tabaccai, edicole e pompe di benzina, così com’è garantito il lavoro di artigiani, meccanici e idraulici.

Nelle attività produttive e professionali vanno attuate le modalità del lavoro agile. Per quanto concerne industrie e fabbriche, potranno continuare a svolgere le proprie attività produttive a patto che assumano protocolli di sicurezza speciali per prevenire il contagio. Queste ultime sono incentivate a predisporre misure che siano adeguate quali regolazione turni di lavoro e ferie anticipate. Il premier ha comunque raccomandato di limitare gli spostamenti per lavoro e ha anticipato la nomina di un commissario delegato con ampi poteri di deroga per rafforzare produzione e distribuzione di attrezzature per terapie intensive e subintensive: si tratta del dottor Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia.

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