“La giunta comunale ha approvato la rinegoziazione dei mutui presso la Cassa Depositi e Prestiti prevista dal Governo nel decreto Cura Italia e nel Decreto Rilancio per semplificare e dare a tutti i comuni la possibilità di aderire. L’operazione può essere disposta, come stabilito dalla norma, anche nel corso dell’esercizio provvisorio, mediante deliberazione dell’organo esecutivo”.

Lo annuncia l’assessore al Bilancio, Maria Carmela Serluca, che ha poi affermato: “Si tratta di una misura eccezionale ma indispensabile, un’opportunità prevista dal Governo, sostenuta anche dall’Anci, affinché i Comuni possono sfruttare questa opportunità per affrontare l’emergenza sanitaria, sociale ed economica legata al Covid-19. I bilanci comunali, così come quelli di tante famiglie ed imprese, si trovano in drammatica difficoltà stretti tra il consistente calo delle entrate e, al tempo stesso, la necessità di continuare a erogare i necessari servizi indispensabili (rifiuti, trasporto pubblico, pubblica illuminazione, uffici demografici, polizia locale…). Il bilancio deve fare i conti con queste oggettive e incredibili difficoltà maturate a prescindere dalle nostre volontà, da nostre inadempienze o da nostre omissioni.

“Il nostro debito residuo – precisa la Serluca – è pari a € 63.350.216,90, frutto delle operazioni di finanziamento con Cassa Deposito e Prestito contratte negli anni passati e sono ben 143 mutui e che hanno una scadenza per la maggior parte di 21 anni, per altri di 9 e 11 anni, la cui rata complessiva da pagare (comprensiva di quota capitale e interessi) è pari a € 5.375.564,02. Sia ben chiaro che tutti questi mutui non sono stati contratti dalla nostra amministrazione, ad eccezione di quelli del Bando Periferie previsti dallo Stato per erogarci i fondi che non rientrano in questa operazione di rinegoziazione. Abbiamo colto, quindi, l’occasione del Decreto Cura Italia per riuscire non soltanto a fare un bilancio che ci consenta di tener fede agli impegni dei servizi da erogare alla nostra comunità, ma anche perché ciò consente un risparmio, per l’anno 2020, € 2.426.283,02. Il risparmio di questi 2 milioni, per l’anno 2020, potrà essere usato per coprire le spese correnti che stiamo sostenendo a fronte dell’oggettivo consistente calo di entrate già in parte verificato e che riteniamo per la situazione di precarietà in cui versano le aziende e le famiglie della nostra comunità aumenteranno ancora di più”.

“Cogliamo l’occasione – infine – per ribadire che proprio per essere accanto ai bisogni dei nostri cittadini e delle nostre imprese abbiamo sospeso ogni tipo di entrata tributaria e che le prime entrate che il Comune riceverà saranno quelle della prima rata Imu prevista per il prossimo 16 giugno. A chi obiettasse che rinegoziare mutui significa un allungamento del debito fino al 2043 con conseguente maggior costo distribuito negli anni, facciamo presente che invece questa rinegoziazione ci permetterà una riduzione della rata da corrispondere per oltre 1 milione di euro. Cioè, anziché gli attuali 5 milioni e mezzo di rata per l’estinzione dei mutui, ne pagheremo 4 milioni e mezzo, comportando una notevole riduzione nella economia comunale. Tutto ciò, quindi, ci farà conseguire in maniera più sollecita l’obiettivo dell’equilibrio di bilancio”.