Cuore Strega ma non basta: a partita finita vince il Frosinone. Ghersini in versione Babbo Natale

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Incredibile, rocambolesco, avvincente big match al Matusa: la partita si decide a tempo più che scaduto, quando Ghersini decide di regalare al Frosinone un angolo al minuto 50, oltre il 49′ che doveva segnare la fine del match e il 2-2 strameritato per il Benevento. Invece no, arriva la beffa. Beffa che rende la Vigilia e il Natale ancora più amaro per i sanniti a causa del gol NETTAMENTE in fuorigioco di Dionisi che ha portato i padroni di casa provvisoriamente sul 2-1. La decide Ghersini? Pare proprio di si: arbitraggio casalingo sin dalle prime battute, ciociari capaci di colpire duro i giallorossi senza nemmeno essere redarguiti. Chibsah e Del Pinto, invece, subito ammoniti al primo fallo scomposto. I due centrali di centrocampo costretti a non commettere ulteriori falli e impauriti in ogni entrata fischiata dal direttore di gara. No, non è una scusante né una giustificazione, il Benevento fino al 49′ era convinto, anzi straconvinto, di essere andato oltre la sfortuna, oltre le decisioni ingiuste, oltre il gol regalato: il Benevento era convinto di aver superato un altro scoglio. Questa volta, però, ci s’infrange su quello scoglio come un’onda violenta. Tutto comincia storto con Falco che si stira in rifinitura e salta la gara, poi al 15′ si fa male De Falco sostituito da Del Pinto e al 35′ anche la tegola Ciciretti che si sente tirare il muscolo dopo aver calciato in porta. Dentro Puscas e Benevento rimaneggiato al massimo. Eroici, sublimi, un cuore grande: a tratti poco belli da vedere ma pratici e concreti al punto giusto, soprattutto nella ripresa. Cissé, Melara e Puscas ruotano attorno ad un Ceravolo statuario, Chibsah sbaglia qualche uscita di troppo ma ci mette l’anima nonostante la ghigliottina di Ghersini, in difesa Lucioni e Camporese cercano di arginare la miglior coppia d’attacco della B, però alla fine par diventare tutto vano: la Strega conosce nuovamente la sconfitta, l’ultima subita contro l’Entella, sempre per 3-2, ma questa volta il risultato è duro da digerire, chiude lo stomaco anche al cospetto del migliore dei cenoni. La prestazione, però, ci rende orgogliosi e fieri di loro: come detto ieri, non sarà mai un fallimento.

LA GARA
Il Frosinone parte forte e con uno scatenato Dionisi colpisce il palo, Daniel Ciofani non trova la ribattuta vincente. Monumentale Cragno che respinge sotto porta un tiro al volo di Kragl. Risponde il Benevento che apre bene la difesa di casa, Ceravolo serve Ciciretti che si presenta a tu per tu con Bardi, il portiere para. Partita aperta e bella da vedere, si sblocca il risultato su punizione: Kragl la mette in mezzo ma il pallone s’infila in porta con Cragno colpevole di non aver coperto il palo e battezzato la traiettoria del pallone. Il Benevento risponde subito con una bella triangolazione Chibsah-Ceravolo-Cissé-Chibsah, il ghanese giunge al tiro ma la palla si spegne a lato. Stregoni in pressione, ciociari chiusi dietro, ci prova Ciciretti dalla distanza, Bardi in due tempi. Qui il fantasista si fa male e lascia il posto a Puscas. Proprio lui al tramonto del primo tempo colpisce da solo di testa ma Bardi blocca. Contro ogni sfortuna il Benevento parte forte nella ripresa e giunge al gol: prima Dionisi si fa fermare da Cragno in uscita, poi i giallorossi premono e su corner Lucioni insacca con salvataggio gialloazzurro oltre la linea. Il Benevento ci crede e si sbilancia, per questo il Frosinone colpisce. Dionisi servito in evidente fuorigioco batte Cragno con un destro preciso. Il Frosinone sembra avere il pallino del gioco in mano e prova a legittimare il vantaggio con varie conclusioni dalla distanza, tutte poco incisive. Le squadre in campo sono equilibrate e nessuna delle due merita la sconfitta: il Benevento prova a riaffacciarsi dalle parti di Bardi e con Ceravolo conquista un rigore che la stessa Belva trasforma. Siamo quasi allo scadere e la partita sembra avviarsi sui binari prestabiliti. Ma forse non è così per qualcuno… Quattro minuti di recupero per Ghersini che si trasformano miracolosamente in cinque: già perché al 50′ l’arbitro fa battere un angolo al Frosinone, spunta Dionisi che la tocca leggermente, tanto quanto basta per far esplodere il Matusa. Natale amaro per la Strega, disattenzione fatale a partita finita da un minuto: tanto basta per regalare 3 punti al Frosinone e allungare in classifica.

RISULTATI E CLASSIFICA
Frosinone che sale al primo posto a quota 38 insieme al Verona che pareggia a Carpi. La Spal tiene il passo battendo 4-0 la Ternana e scavalcando gli Stregoni. Cade nel derby veneto anche il Cittadella, sconfitto 1-0 al Menti di Vicenza. Nel derby campano gioia per l’Avellino che batte 3-2 la Salernitana.

LE PAGELLE

CRAGNO 7: poteva ricevere almeno mezzo voto in più se non fosse stato per il piccolo errore sul primo gol. Nonostante tutto ha fatto almeno tre parate decisive, prendendosi dei rischi non indifferenti. Stavolta però non è servito a portare i punti a casa.

VENUTI 6: buona la prova di Lorenzo che spazia su tutta la fascia proponendosi prepotentemente in attacco. In difesa talvolta si perde Mazzotta e l’uno contro uno con Dionisi lo mette in difficoltà ma riesce ad arginare bene.

CAMPORESE 6: non ripete la prova offerta contro l’Ascoli ma ha dato il meglio che poteva contro Dionisi e Ciofani indemoniati.

LUCIONI 6,5: la carica del capitano, di chi non molla mai. Ciofani lo sovrasta sul gioco aereo, lui però risponde col gol del pareggio. Tanto tanto cuore.

PEZZI 5,5: lo si è visto un po’ a corrente alternata. A tratti regalava sicurezza, a tratti si oscurava. Un suo errore ad inizio ripresa stava per regalare il doppio vantaggio al Frosinone.

CHIBSAH 6: ha commesso qualche errore di troppo contro la sua ex squadra. Non è insufficiente poiché ha dato tutto, come sempre, ma ci voleva più lucidità su certi palloni, tipo al 49’…

DE FALCO SV: gli infortuni lo stanno severamente condizionando (dal 16′ Del Pinto 6: buona prova la sua, carattere e temperamento).

MELARA 6: un voto di fiducia. Rientra dopo l’infortunio, gettato nella mischia a causa del forfait di Falco in extremis, dà e fa quello che può (dall’80’ Buzzegoli sv).

CISSÉ 6: fa ciò che gli chiede Baroni, talvolta si perde in qualche cavalcata, talvolta illumina i compagni con palloni intelligenti. Maggiore concretezza sotto porta e sarebbe perfetto.

CICIRETTI 5,5: maggiore concretezza anche per lui e staremmo parlando di un’altra partita. Poi la sfortuna. La sua tegola non ci voleva… (dal 39′ Puscas 5,5: fa salire la squadra e cerca di far numero lì davanti ma Ceravolo fa reparto da solo. Deve essere più incisivo).

CERAVOLO 6,5: un vero guerriero, un leone che ha tenuto in apprensione una difesa intera. Se la gioca su tutto il fronte d’attacco e non lascia respiro a Pryyma, Ariaudo e Brighenti. Lui è la nostra ancora di salvezza.

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