Dal sogno promozione ai bassifondi: Benevento e Pisa, sembra passata un’eternità

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Soltanto cinque mesi fa Benevento e Pisa si davano battaglia con l’obiettivo di raggiungere la finale playoff per assicurarsi l’ultimo posto disponibile in massima serie. Il sogno giallorosso si è infranto all’Arena, come quello dei toscani che hanno visto trionfare in finale tra le mura amiche il Monza di Berlusconi e Galliani. Finito (apparentemente) un ciclo, quello di Luca D’Angelo, è approdato ai piedi della Torre pendente Rolando Maran insieme agli ex giallorossi Artur Ionita e Federico Barba, mentre Maxime Leverbe ha fatto il percorso inverso sotto la Dormiente. Qui ha trovato il tecnico Fabio Caserta, che già dopo la sconfitta patita in Toscana era pronto ad incassare il benservito dalla proprietà sannita, salvo poi restare al timone fino allo scorso mese di settembre quando ha ceduto il testimone a Fabio Cannavaro, atterrato nel Sannio in concomitanza col ritorno di D’Angelo alla guida dei nerazzurri.

Un rientro alla base che ha sortito gli effetti sperati: il tecnico pescarese ha raccolto un Pisa all’ultimo posto e con soli due punti all’attivo guadagnandone otto in quattro gare (due vittorie e due pareggi) e abbandonando così la zona rossa a discapito di un Benevento che nello stesso frangente di punti ne ha raccolti soltanto due con il Pallone d’oro 2006 in panchina. Accomunati da un inizio di campionato ben al di sotto delle aspettative, giallorossi e nerazzurri sono attesi da un appuntamento che come a maggio dello scorso anno, vale molto ai fini del prosieguo della stagione: Cannavaro è ancora alla ricerca del primo acuto sannita e con una rosa falcidiata da infortuni e assenze non può accontentarsi di un risultato diverso dalla vittoria, stante una classifica che lancia segnali d’allarme sempre più evidenti. D’Angelo invece ha tutti a disposizione, eccetto il lungodegente Caracciolo, e arriva all’ombra dell’Arco di Traiano forte della scossa che il suo ritorno in panchina è riuscito a dare alla squadra e all’intero ambiente. L’opposto di quanto avvenuto a Benevento.

I nerazzurri per sancire la definitiva guarigione dovranno però sfatare il tabù del ‘Vigorito’: mai una vittoria in dieci confronti totali nel Sannio, con il primo che risale addirittura alla stagione 1978/79. Le due compagini non si sono più incontrate fino alla stagione 2010/11, una finestra grande ben trentadue anni, ma il clou è stato vissuto proprio nella scorsa stagione con ben quattro confronti tra regular season e playoff che hanno visto sanniti e toscani dividersi equamente la posta con due successi a testa. A sancire l’ultima vittoria nell’impianto giallorosso è stato Gianluca Lapadula e oggi servirebbe proprio un guizzo da predatore come quello a far sorridere una Strega davvero martoriata: era maggio sì, ma sembra passata un’eternità.

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