De Luca: “Zona rossa motivata da Napoli e Caserta, in altre province cifre sostenibili”

“Il problema in Italia è nato quando è stata presentata una zonizzazione che vedeva la Lombardia in zona rossa e la Campania in zona gialla e bisognava equilibrare politicamente questo dato. La zona rossa in Campania è stata motivata da quello che è successo a Napoli e un po’ a Caserta, poi avevamo altre tre province che sinceramente hanno governato cifre tutto sommato sostenibili, ma abbiamo avuto sempre una linea di rigore”: così il governatore Vincenzo De Luca nel suo intervento odierno in Consiglio regionale.

Lo sceriffo torna a puntare il dito contro la divisione del Paese in fasce di colore e sulla collocazione della regione in zona rossa: “Le decisioni prese sulla zonizzazione sono pura speculazione politica. I dati di oggi in terapia intensiva sono: in Lombardia 907 ricoverati, in Piemonte 385 e un milione e mezzo di abitanti in meno rispetto alla Campania, in Veneto 311 ricoverati e un milione di abitanti in meno, Emilia 245, Lazio 355, Campania 183. Alcune tra queste regioni sono uscite dalla zona rossa, a conferma che questi criteri adottati sono una grande manfrina. Il miracolo fatto in Campania non è quello della prima fase, il miracolo vero è quello che abbiamo fatto oggi. D’altra parte – ha aggiunto – l’elemento che dal punto di vista mediatico è stato giocato per introdurre la zona rossa è stata l’immagine del lungomare di Napoli, quando c’erano le ordinanze che vietavano gli assembramenti e lì avevamo decine di migliaia di persone senza mascherine e senza una pattuglia”.

I DATI DI OGGI – Nell’ultimo giorno in Campania sono stati scoperti 1626 casi di coronavirus (-396 rispetto a ieri) su 14.286 tamponi analizzati (-4777, in forte calo per il quarto giorno di fila) e con un rapporto positivi/tampone dell’11,38%(ieri 10,60%, l’altroieri 12,40%): è quanto emerge dal bollettino di oggi, lunedì 30 novembre, diramato dall’Unità di crisi regionale. Le guarigioni 1843 in 24 ore (+260) e 49.119 complessive, in rialzo rispetto al dato di ieri: tornano a superare i nuovi casi. I decessi 42: 18 deceduti nelle ultime 48 ore e 24 deceduti in precedenza ma registrati ieri, con le vittime totali che salgono a 1673. Saldo di nuovo al passivo dunque, -259 rispetto a ieri, quando l’incremento era di +403. I contagiati attuali sono 104.527 e 102.204 (-234) casi si trovano in isolamento domiciliare. Ricoveri ordinari in calo, da 2165 a 2141 oggi (-24), mentre le terapie intensive calano di una sola unità, da 183 a 182. In totale dall’inizio dell’emergenza scoperti 155.319 positivi su 1.083.728 casi testati e 1.586.159 tamponi analizzati.

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