“Ho presentato al Decreto Sblocca Cantieri in Senato un emendamento di vitale importanza per la nostra città, che avrebbe consentito di provvedere agli interventi di messa in sicurezza del ponte San Nicola che collega il quartiere Capodimonte al centro cittadino, autorizzando in favore del Comune di Benevento, la spesa di 1,5 milioni di euro. Hanno votato tutti contro, tranne Forza Italia. Come volevasi dimostrare a Benevento vengono a prendersi solo i voti… I cittadini dovrebbero prenderne atto… io continuerò a portare avanti questa battaglia per il bene del mio territorio”. A dichiarare ciò è la senatrice di Forza Italia, Sandra Lonardo.

La parlamentare sannita interviene anche sulla questione relativa al depuratore di Benevento:  “Ieri in Senato è stata la riprova che delle zone interne e di Benevento non interessa nulla al Governo Giallo Verde.

L’emendamento 27.0.2 da me presentato al Decreto Sblocca Cantieri, in favore del sistema di depurazione di cui Benevento è priva da sempre, non ha trovato l’accoglimento delle forze di maggioranza. D’altronde partiti come la Lega ed il M5S hanno già ampiamente dimostrato, in ogni occasione, di non avere a cuore le istanze del mezzogiorno. Approvando questo emendamento si sarebbe acconsentito allo stanziamento di un contributo straordinario di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 per l’esecuzione delle opere di progettazione e costruzione del depuratore cittadino. Sarebbe stato un traguardo di fondamentale importanza per Benevento, trattandosi di un intervento vitale per il miglioramento della qualità della vita dei nostri cittadini. 

Peraltro, il Ministro Costa aveva ricevuto una delegazione del Comune di Benevento, insieme al Commissario straordinario Enrico Rolle, assicurando un sostegno finanziario per il definitivo completamento dell’intero sistema di depurazione. Ma ad oggi, ci consta rilevare che ancora non mantiene fede all’impegno preso. Neppure le senatrici grilline di Benevento hanno votato a favore dell’emendamento, è evidente che non hanno a cuore le sorti del territorio, ma che sono legate solo alla poltrona, se è vero, come è vero, che non hanno autonomia, ma che sono obbligate ad ubbidire ai diktat della piattaforma Rousseau. Assurdo! Anche rispetto alla loro città votano contro”.

Comunicato stampa