Defibrillatori e formazione per una Benevento cardio-protetta

Abbattere i tempi di intervento salvavita in caso di arresto cardiaco e rendere i cittadini sempre più consapevoli e determinanti nelle situazioni emergenziali è l’obiettivo di “Benevento città cardio-protetta”, il progetto comunale concretizzato questa mattina con la collaborazione di 118, Croce rossa e Misericordia e con la donazione di sei defibrillatori da parte di Ordine dei medici, Ordine delle professioni infermieristiche, Federfarma, Rotary, Lions e Centro Relax. A Palazzo Paolo V il battesimo con il sindaco Clemente Mastella, Luca De Lipsis, delegato alla Sanità di Palazzo Mosti, Ciriaco Pedicini, responsabile centrale operativa 118, Giovanni De Michele presidente provinciale Croce rossa, Angelo Iacoviello presidente provinciale Misericordia di Benevento.

Dimostrazioni e illustrazioni lungo corso Garibaldi in questa domenica dedicata totalmente alla salute: è la prima fase del progetto che poi si dispiegherà nella seconda fase attuativa con l’installazione dei defibrillatori semi-automatici in diversi punti sensibili della città con preferenza maggiore per le contrade “perché dislocate dagli ospedali o centri di primo soccorso” spiega De Lipsis. Saranno posizionati al centro davanti la Prefettura, a Capodimonte davanti la Chiesa San Giuseppe Moscati, al Rione Libertà davanti l’auditorium Spina verde, a Madonna della Salute e San Vitale presso gli ex edifici scolastici, e a Masseria Olivola. Oggi spazio agli operatori che effettueranno dimostrazioni sulle manovre di primo soccorso come quelle anti-soffocamento per adulti e bambini, e manovre Blsd con utilizzo del Dea. La terza fase prevede l’attivazione di corsi di formazione con certificazione finale “in modo da avere cittadini sensibili ed esperti. Con un soccorso ben fatto la vittima potrebbe evitare il Pronto soccorso o arrivarci con un codice meno grave. Più siamo sensibili e vicini come cittadini, meno accessi potremmo avere nelle strutture già sovraccariche” afferma De Lipsis.

“E’ un qualcosa che volevamo fare da tempo, oggi è arrivato il momento giusto grazie alla disponibilità delle associazioni e con il contributo esterno dei donatori. Faremo un primo impianto di localizzazione di questi mezzi di primo soccorso che servono a salvar vite in attesa del 118” illustra il sindaco Mastella corroborato dal vice De Pierro: “Cerchiamo di dare il nostro umile contributo: con questa iniziativa, ringraziando la collaborazione di tutte le associazioni, abbiamo puntato a valorizzare le zone più periferiche della città per consentire a chi è più distante dai nosocomi di avere un soccorso immediato laddove ce ne sia la necessità. L’amministrazione è riuscita nell’intento di mettere attorno al tavolo tutte le associazioni del territorio e cercheremo di mettere in pratica altre iniziative perché sulla sanità non si scherza”.

“Siamo vicini a coloro che vogliono salvaguardare la vita delle persone: in Italia ogni anno ne muoiono 50mila per arresto cardiaco da fibrillazione ventricolare. Praticamente una città come Benevento rasa al suolo” dice il responsabile centrale operativa 118, Ciriaco Pedicini, in rappresentanza dell’Asl. “Non esiste una cura ma solo questo mezzo, il defibrillatore, attraverso il quale divulghiamo la cultura della solidarietà e tramite le strutture dell’Asl e del Terzo settore per trovare sollievo alle loro sofferenze”. Per Giovanni De Michele, presidente Cri Benevento, si tratta di “una iniziativa lodevole. Come Croce rossa ce la mettiamo tutta per essere al servizio delle persone e raggiungere il principale obiettivo che è la tutela della salute pubblica. Lo facciamo attraverso giornate di prevenzione con le associazioni, sensibili alle problematiche della vita dell’uomo, ed essendo gli unici accreditati a effettuare manovre BLSD”. Sottolinea la grande sinergia tra associazioni il presidente della Misericordia, Angelo Iacoviello: “Tra noi c’è una collaborazione quotidiana: sono contento siamo tutti qui insieme. Nel 2019 lanciammo questo progetto importantissimo e il sindaco subito è stato favorevole, poi la pandemia bloccò tutto: il nostro orgoglio è aver lanciato quel sassolino quattro anni fa e la pandemia non ci ha fermato. Grazie al Comune per averlo concretizzato, ora è importante diffonderlo ad amici e parenti”.

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