La questione dehors che parte da lontano, oggi ha rinfiammato la polemica cittadina e lo sdegno dei commercianti. Infatti questa mattina è scattato il sequestro degli stessi dehors, dopo due mesi di chiusura delle attività commerciali per l’emergenza sanitaria e all’alba della fase 2. Di seguito la nota del Movimento Cinque Stelle in merito alla questione:

“Nonostante la volontà del Sindaco, il quale solo pochi giorni fa aveva dato speranza al commercio beneventano, dichiarando che per bar e ristoranti si sarebbero allargati gli spazi all’esterno e si sarebbero esentati gli esercenti dal pagamento della Tosap, si assiste al sequestro dei dehors in città da parte del Tribunale. 

La fase in cui le suddette attività potranno aprire al pubblico non è ancora partita che già arriva la beffa prima del danno.

Eppure gli spazi aperti, per la fase di convivenza con il virus, saranno necessari come l’aria e in diverse città si stanno già organizzando per concedere spazi esterni più ampi a bar, ristoranti e pizzerie.

La vicenda dei dehors a Benevento parte con questa consiliatura e solo meno di un anno fa, finalmente, si era trovata la quadra con la Soprintendenza: alcuni di essi, non conformi alle nuove disposizioni, dovevano essere smantellati e sostituiti con manufatti a norma, pena il sequestro; ma da lì a poco sarebbe stato Natale e si concesse una deroga.

Sebbene tale azione giudiziaria sia partita prima del lockdown, per i commercianti deve essere stata una coltellata alle spalle vedersi apporre i sigilli. Farlo adesso, quando i dehors non sono ancora accessibili, deve aver spento anche quella fiammella che si stava accendendo con l’asporto. 

Non si tornerà presto alla normalità e forse, per dare un po’ di ossigeno in più alle attività commerciali per assicurare il distanziamento sociale, sarà necessario prevedere delle deroghe ai criteri contenuti nell’attuale regolamento sul suolo pubblico.

Per fare ciò, è doveroso avviare un nuovo tavolo con la Soprintendenza, affinché ci si possa muovere all’interno di regole certe e meno stringenti, almeno finché saremo obbligati al distanziamento fisico”.