Demedicalizzazione 118, Volpe: “Risorse limitate, ma servizio efficiente”

“Abbiamo convocato questa conferenza per aggiornarvi sulla situazione del 118. Stiamo spendendo diverse risorse e ci teniamo a dire come stanno realmente le cose riguardo alla gestione dell’emergenza sanitaria territoriale. Abbiamo una carenza di medici a livello nazionale e le stesse discussioni interessano anche altri territori del nostro Paese. Non stiamo facendo cose non previste dalle normative”. Con queste parole il direttore generale dell’Asl Gennaro Volpe ha accolto i giornalisti presenti per la conferenza stampa avente come oggetto “La gestione dell’emergenza sanitaria territoriale” e tenutasi in mattinata nella sala riunioni di via Oderisio.

Un punto della situazione finalizzato, quindi, a spazzare via le troppe voci infondate su una questione fin troppo delicata e prima di lasciare la parola al responsabile della centrale operativa del 118, Ciriaco Pedicini, il direttore Volpe ha chiarito i motivi che hanno portato a questa riorganizzazione territoriale. “Il potenziamento della rete dell’emergenza è reale e cercheremo di dare sempre qualcosa in più verso i cittadini. L’organizzazione va fatta sempre con le risorse che abbiamo e quando viene meno un medico per qualsiasi motivo ci troviamo purtroppo delle zone sguarnite. Nonostante ciò con la nuova organizzazione il vasto territorio del Fortore sarà sempre coperto tra 3 ambulanze medicalizzate e ad esse vanno aggiunte 3 automediche per un servizio ancora più efficiente”.

Rassicurazioni alla popolazione sannita esternate anche da Ciriaco Pedicini: “Con il passare degli anni ci sono state delle legislazioni stringenti e progressivamente da noi, così come in tante altre realtà, si è ridotto il numero di medici e abbiamo dovuto fare di necessità virtù attuando una legge nazionale. Da sempre il sistema del 118 di Benevento è stato un esempio, ma all’inizio dell’estate scorsa sono rimasti a disposizione soltanto 57 medici per gestire le emergenze in tutto il territorio della provincia. Così siamo ricorsi a due automediche, una in città e una nel Fortore. L’Asl ad oggi può garantire 8 postazioni d’emergenza di emergenza in tutta la provincia ed è assolutamente infondata la voce che con i soli infermieri all’interno di un’ambulanza aumenta il tasso di mortalità. Amo parlare sempre con dati scientifici che sono diramati da enti terzi e quando parlo di dati sono quelli che sono stati diffusi dall’assessorato regionale alla Sanità che per tutte le province della Campania ha elaborato i tempi di intervento, i cosiddetti tempi Lea e le performance di utilizzo delle tecnologie, e da essi si evince che con l’attivazione di sole due automediche e con il potenziamento della rete c’è stata una riduzione dei tempi di intervento nella nostra provincia. Siccome, quindi, che le società scientifiche certificano che ogni minuto di ritardo porta dal 7 al 10% la riduzione della sopravvivenza, con questa nuova organizzazione forniamo un 20% di possibilità in più al cittadino di sopravvivere”.

Una riorganizzazione del 118 che però continuerà a far fronte alla riduzione di medici e lo stesso Pedicini in chiusura di conferenza ha annunciato altri pensionamenti nel corso dell’anno. “Purtroppo l’età media dei medici che lavorano nel 118 è molto alta, ma l’ASL con grande spirito di sacrificio sta cercando in tutti i modi di fronteggiare questa problematica e nel 2023 l’ASL ha garantito più di 18mila ore aggiuntive. Il sistema dell’emergenza non è un sistema attrattivo per i medici, ma l’ASL nonostante anche questo fattore ha cercato con più concorsi di incrementare il personale e nell’ultimo concorso rivolto a 10 medici soltanto 7 hanno aderito, ma già facevano parte dell’ASL di Benevento. Purtroppo nei prossimi mesi la situazione andrà aggravandosi sempre di più perché ci saranno altri pensionamenti e nell’ultimo periodo del 2024 altri 8 medici andranno via”.

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