Il tour del governatore Vincenzo De Luca nel Sannio è culminato a Benevento, presso l’auditorium Sant’Agostino, per la presentazione del progetto di potabilizzazione delle acque dell’invaso di Campolattaro.

Dopo le tappe fortorine a San Marco dei Cavoti e Pago Veiano, De Luca accompagnato dal sindaco Mastella è giunto nel capoluogo per concludere i lavori del convegno: presente anche il presidente della Provincia Antonio Di Maria, il vice-presidente della Regione Fulvio Bonavitacola e numerosi sindaci sanniti e autorità dell’intera provincia. Per la realizzazione dell’impianto sono stati impegnati 400 milioni di euro, un investimento importante lo ha definito il presidente della Regione, la quale ha già finanziato la progettazione esecutiva, ed è fiducioso in vista del completamento dell’opera, anche nel caso in cui non si riescano a strappare ulteriori risorse dal governo nazionale: “La diga di Campolattaro è un’opera partita 50 anni fa con la Cassa del Mezzogiorno e la nostra idea è di farne una cosa completamente diversa. Non solo per irrigare oltre 15mila ettari di terreno dell’area beneventana e soprattutto potenziare ancor di più le produzioni vitivinicole per le quali l’area beneventana ha il primato in Campania, ma anche per risolvere definitivamente la crisi idrica”.

DE LUCA IN TOUR NEI CANTIERI SANNITI

Per l’uso potabile, ha voluto rimarcare l’inquilino di Palazzo Santa Lucia, Benevento e i centri sanniti ricevono forniture dal Molise e in qualche caso anche dal Lazio. Grazie a tale impianto, definito strategico nel contesto territoriale, il Sannio potrà godere di piena autonomia: il potabilizzatore verrà costruito nel Comune di Ponte e qui convoglieranno 6500 litri di acqua al secondo, che verranno poi ripartiti per uso irriguo e potabile. Nel primo caso la risorsa idrica verrà utilizzata per le colture del Sannio Alifano; nel secondo caso, una parte dell’acqua è destinata all’Alto Sannio e Fortore, alimentando comunque tutti i comuni sanniti e il capoluogo stesso. Importante però anche l’appetibilità del territorio, come sottolineato dallo stesso De Luca: “La fascia costiera è talmente congestionata che scoraggia gli investimenti. Dobbiamo completare le reti della mobilità stradale e su ferro e la banda larga: fatte queste due grandi infrastrutture la competitività di questi territori diventa straordinaria e siamo convinti di poter attrarre investimenti importanti”.

Non per ultimo l’asse che verte sull’occupazione, che il governatore definisce “lo strumento più efficace nella lotta alla camorra. Stiamo mandando a lavorare i primi 2500 giovani che hanno vinto il concorso regionale ed entro fine anno faremo un altro concorso per arrivare a 10mila assunzioni. Abbiamo approvato un piano socio-economico da quasi un miliardo di euro, la battaglia la vinciamo se creiamo opportunità di lavoro e di vita”.