Discarica Sant’Arcangelo a Trimonte, il sindaco: “Meritiamo rispetto”

“La gestione provinciale dei rifiuti nelle ultime settimane è finita sotto i riflettori a causa di alcune dichiarazioni rilasciate dagli organi di stampa e riguardanti la volontà di utilizzare il sito della discarica regionale di Sant’Arcangelo Trimonte come impianto per la chiusura del ciclo dei rifiuti in provincia di Benevento”. Così in una nota il sindaco di Sant’Arcangelo Trimonte, Rocco Rossetti.

“L’impianto – si legge – il 25 gennaio 2010 veniva affidato alla provincia di Benevento, data questa che segnava il passaggio da una gestione straordinaria ad una gestione ordinaria dei rifiuti. A far data dal 13 maggio 2014 la SAMTE si è occupata di tutte le attività di presidio e di custodia nonché del monitoraggio ambientale, della manutenzione ordinaria e straordinaria, della verifica periodica dell’impiantistica e di tutti gli altri adempimenti gestionali previsti nell’AIA approvata con O.C. n.291 del 31/12/2009. Considerando la scadenza decennale dell’AIA, datata ormai 2019, è lecito chiedersi come sia possibile riprendere le attività di sversamento senza una nuova richiesta ed una successiva autorizzazione in conferenza di servizi da parte degli enti preposti.

Si ricorda, inoltre, che con decreto n.54/2016, emanato dalla Regione Campania si provvedeva ad individuare la Provincia di Benevento quale Ente attuatore dell’intervento N.13 contenuto nella delibera CIPE n.8/2012 inerente la mitigazione del dissesto idrogeologico che interessa la discarica di contrada Nocecchia per un importo di circa 14 milioni di Euro di cui 10 milioni finanziati con detta delibera CIPE e la rimanente parte economica con cofinanziamento a carico della Provincia e/o Samte. Ad oggi poco è stato fatto e non è dato sapere quali siano le tempistiche per la realizzazioni di dette opere che, indipendentemente dalla ripresa di qualsivoglia attività di gestione, devono essere realizzate a tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Si precisa che tali criticità hanno portato, negli anni passati, al sequestro giudiziario di alcuni lotti, ad oggi rimosso.

Fin dall’individuazione del sito di discarica in località Nocecchia nel 2007, si è cercato di far comprendere l’inadeguatezza dello stesso e gli avvenimenti hanno dato ragione a quanti sostenevano una simile tesi. Oggi si cerca di evidenziare la complessità nel continuare le attività in un impianto costruito in un periodo emergenziale in cui si derogava a qualsiasi normativa. La comunità di Sant’Arcangelo Trimonte merita rispetto! La solidarietà manifestata per decenni nulla ha a che fare con le affermazioni del vicepresidente della regione, abbiamo dato abbastanza! La nostra lotta non era e non è un “No” a prescindere ma è sostenuta ed alimentata da una forte conoscenza del territorio che molti non vogliono comprendere”.

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