Distretti commerciali, c’è il protocollo con l’adesione dei Comuni

Sottoscritto nel pomeriggio a Palazzo Mosti il protocollo d’intesa preventivo per la partecipazione ai due distretti commerciali che sorgeranno a Benevento e nei Comuni dirimpettai della provincia, alla presenza della dirigente dell’organo regionale e responsabile della procedura, Daniela Michelino, e dell’agenzia di supporto tecnico operativo Sviluppo Italia rappresentata da Fortuna Gentile. L’appuntamento di oggi in via Annunziata, cui hanno preso parte il sindaco Clemente Mastella, l’assessore alle Attività Produttive Luigi Ambrosone, sindaci ed esponenti degli enti aderenti oltre ad associazioni di categoria, dei consumatori e sindacati, è stato utile anche per fare chiarezza sugli ultimi dubbi tecnici procedurali.

Come già noto saranno due i distretti: uno urbano relativo alle attività della città e uno diffuso che ingloba contrade e centri confinanti con il capoluogo, ovvero Arpaise, Ceppaloni, Pietrelcina, San Leucio del Sannio e Sant’Angelo a Cupolo che hanno deliberato in Giunta l’adesione al progetto. Il prossimo step riguarderà la condivisione del programma unico, dopodiché si stabiliranno le cartografie che determineranno i confini entro i quali sorgeranno i due distretti. Il Consiglio comunale di Benevento sarà deputato ad approvare lo statuto per il via libera al distretto urbano, per quello diffuso toccherà a tutte le assisi dei Comuni partecipanti dopodiché si procederà con l’approvazione definitiva in Consiglio.

“Il fatto stesso che ci è stato confermato che siamo tra i Comuni più avanti in Campania con la procedura non può che farci piacere” ha commentato al termine del vertice l’assessore Ambrosone. “Per il distretto urbano – ha aggiunto – abbiamo registrato anche le adesioni delle associazioni di categoria e dei consumatori, delle organizzazioni sindacali e dei rappresentanti dell’indotto che riguarda anche artigianato, agricoltura e turismo”. Quanto a Pietrelcina si auspica una futura collaborazione che abbia come fulcro lo storico cammino che lega il capoluogo al paese natale di San Pio: “L’intento – rimarca Ambrosone – è creare una forte intesa sinergica che coinvolga i due territori attraverso i collegamenti ferroviari e stradali per favorire un maggior afflusso di turisti e nell’interesse delle attività commerciali”.

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