Distretto idrico, Moretti: “Sfido a fare piano d’ambito in tre mesi”

Il centrosinistra dal Piccolo Teatro Libertà lancia il monito alla politica: fermarsi subito e riflettere insieme sul futuro servizio idrico integrato della provincia di Benevento. “Apriamo oggi la vertenza delle forze politiche per scongiurare una decisione dettata dalla fretta” la riflessione di Angelo Moretti, leader e consigliere comunale di Civico22 che punta l’attenzione alla deadline dell’8 febbraio 2023, entro la quale bisognerà presentare il piano d’ambito del distretto sannita. Per Moretti impossibile assolvere al compito in un margine così ridotto di tre mesi e “che deciderà le sorti dei prossimi trent’anni”.

Hanno risposto presente tutti i partiti e movimenti locali: Civico22, Partito Democratico, Città Aperta, Movimento 5 Stelle, Europa Verde-Verdi, Sinistra Italiana e Per, all’incontro intitolato “Acqua e vento, futuro dei popoli e di Benevento”, nel quale dalle risorse idriche della provincia il discorso si è allargato alle comunità energetiche, altro tema caro a Moretti. Mancano Comitato Acqua Bene Comune e Altrabenevento per effetto dei dissapori degli ultimi tempi ribaditi in una nota congiunta dai tratti fortemente polemici. Com’è noto, non è andata giù ai movimenti guidati da Giovanni Seneca e Gabriele Corona l’astensione dal voto sulla scelta del modello di gestione durante la prima assemblea di distretto alla Casa del Reduce. Indicativo anche il fatto che alla protesta di due settimane fa organizzata ai piedi della sede legale di Gesesa con padre Zanotelli, abbia partecipato la sola consigliera Giovanna Megna, l’unica esponente che ad oggi pare tenere ancora in vita il legame civico proposto alle scorse Comunali.

Manifestazione che ha visto gli interventi degli studiosi Leonardo Becchetti, Edoardo Borgomeo (presente solo lui fisicamente all’evento) e Sergio D’Angelo e che coinvolge i cittadini chiamati a esprimersi, compilando un form appositamente consegnato, sulle buone prassi in tema acqua. “Viviamo una stagione epocale – il pensiero di Angelo Moretti – e chiunque si occupi di progettazione sa che è impossibile avere un piano d’ambito con l’indicazione del gestore entro la data di scadenza di febbraio”. Lo spauracchio, paventato soltanto due giorni fa alla Rocca da Mastella e Forgione, è quello del commissariamento nonché dell’estromissione dai finanziamenti nell’ambito del Pnrr, per il leader di Civico però “ci sono una marea di concessioni sulle tubature, c’è da capire chi sono i proprietari, i sistemi di captazione, di controllo e i distributori. Sfido chiunque a farlo in tre mesi”. Il ricorso al Tar “ci potrebbe far guadagnare tempo in caso di vittoria, ma c’è bisogno di un pensiero politico condiviso”.

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