(foto IlQuaderno.it)

Dopo i primi dissensi da parte di alcuni dei sindaci italiani e sull’onda di una protesta nazionale inaspritasi all’indomani del caso Sea Watch, il dissenso nei confronti del Decreto Salvini (il dl relativo al disciplinamento dell’immigrazione, la protezione internazionale e le modalità di concessione della cittadinanza italiana) ha trovato spazio anche nel Sannio, sia tra le fila istituzionali, sia nell’ambito dell’associazionismo, come ha dimostrato il sit-in di protesta svoltosi lo scorso 9 gennaio dinanzi alla Prefettura. All’evento hanno infatti preso parte decine di associazioni appartenenti alla rete Sannio Antirazzista. Tra queste, la realtà che ci restituisce l’unione tra la frangia morale e quella istituzionale del dissenso è la rete Caritas­ dei Piccoli Comuni del #Welcome. Già prima della manifestazione, i sindaci della Rete Welcome della provincia di Benevento si erano detti contrari alle norme del della legge 113/2018.

“Ci schieriamo in solidarietà al dolore, alla fatica ed al grido di speranza delle popolazioni migranti manifestando il nostro desiderio di trovare una soluzione concreta tra il corretto esercizio del dovere di accoglienza dello Stato Italiano sancito dalla Carta Costituzionale, i diritti civili riconosciuti dall’ordinamento giuridico e le risorse del welfare disponibili per i Comuni” si legge in un comunicato diffuso alla stampa. In particolare i primi cittadini hanno lamentato il totale disinteresse nei confronti delle loro proposte di emendamenti, concludendo: “I nostri Piccoli Comuni del #Welcome avevano partecipato alle sedute della Commissione immigrazione ANCI riunite ad hoc per proporre emendamenti al Decreto nella sua fase di conversione in Parlamento, ma le osservazioni di noi sindaci non sono state recepite in nulla dal testo legislativo approvato”.

-Mario Martino