Una sala gremita per Gigi Marzullo presso l’Azienda Ospedaliera “San Pio” di Benevento: nell’ambito dell’iniziativa “Il cuore dei giovani degli anni ’50” che rientra in un contesto più ampio, ovvero “Cardiologie Aperte”, promossa dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, il giornalista RAI ha tenuto la Lectio Magistralis “Al cuore non si comanda” e si è raccontato svelando dettagli del suo passato e presentando il suo nuovo libro “Non ho capito la domanda”. Al suo interno, 365 domande rivolte ai tanti intervistati durante la sua ormai trentennale carriera televisiva. Quesiti che hanno fatto la storia e che hanno contribuito a particolarizzare il leader della notte del piccolo schermo.

Stavolta sono i presenti a dover porre a Marzullo delle domande. Prima di cominciare, però, spazio agli aneddoti e all’introspezione. Prendono la parola a ruota il dg del “San Pio” Mario Ferrante, che parla di umanizzazione dei rapporti. Segue il presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Benevento, Giovanni Ianniello e poi il sindaco dimissionario Clemente Mastella, che si sofferma sullo spessore umano e professionale di Marzullo. Entrambi rimarcano la conoscenza di lunga data, Marzullo scherza: “Un Mastella è per sempre. Ci conosciamo da 40 anni e lui conosceva anche mio padre”. Una carriera giornalistica parallela, il destino e le strade che s’incrociano, entrambi impiegati alla RAI e provenienti dalla provincia. Prima di arrivarci, però l’irpino Marzullo passa attraverso sogni e cambiamenti: “Ero un medico appassionato di chirurgia e psichiatria. Poi ho realizzato che quella non era la mia strada e a 27 anni ho iniziato a lavorare per “Il Mattino”. Mi affidarono l’incarico presso la redazione di Benevento. Questa città era nel mio destino”. Momenti esilaranti quando con una delle sue tipiche e famose domande, il giornalista ha punzecchiato scherzosamente Mastella: “Le dimissioni sono un traguardo o un punto di partenza?”. Il sindaco dimissionario ride e sibillino sentenzia “entrambe le cose”, lasciando trasparire la voglia di rilancio, un trampolino verso qualcosa di nuovo.

L’incontro, in tema San Valentino, mette a nudo la coscienza e le sensazioni di Marzullo, che confessa: “Sono stato il primo a portare in TV un certo tipo di domande. Domande che facevo in primis a me stesso e sono stato anche preso in giro. Ora, se vedete, lo fanno tutti”. Il dg Ferrante auspica altri eventi del genere, che possano portare allegria e propensione alla partecipazione e alla condivisione. Un modo per interagire e, in questo caso, fare anche la domanda “alla Marzullo” proprio al giornalista stesso. L’amore è, anche, misurarsi col dolore? Domande e risposte a cuore aperto, nel giorno degli innamorati e in onore della generazione dei ’50 che ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, nel pieno del boom economico post-guerra. Quei cuori che oggi sono più stanchi e hanno bisogno di un check-up cardiologico.