“I sottoscritti dipendenti di Asia Benevento spa, Fallarino Massimiliano e Vertaldi Alfredo, in merito all’articolo pubblicato sui social e testate giornalistiche on-line del giorno 11.06.2019, in merito alle attività di raccolta rifiuti effettuate presso ecopunto di contrada Piano Cappelle hanno il dovere di rappresentare e precisare quanto segue”: riceviamo e pubblichiamo per intero la nota dei due dipendenti dell’ASIA che replicano alle esternazioni del Dott. Lucio Lonardo.

“Nel leggere le notizie riportate si riscontra una distorta e cattiva informazione sulle modalità di recupero dei rifiuti giacenti presso l’ecopunto di Piano Cappelle, in quanto i sottoscritti sono stati assegnati come servizio programmato nel turno pomeridiano al solo recupero dei rifiuti indifferenziati presso gli ecopunti. Prima di giungere a Piano Cappelle i sottoscritti hanno ripulito gli ecopunti presso contrada S.Vito, C.da Pontecorvo, C.da M. Della Salute e C.da Montecalvo con l’ ausilio del veicolo aziendale Fiat DAYL.

Verso le ore 17.30 dopo aver effettuato il recupero presso gli ecopunti sopraelencati si portavano sul sito di Piano Cappelle, presso cui giacevano tanti bustoni di rifiuti indifferenziati posti a terra al di fuori dei contenitori.

Dalle dichiarazioni inviate alla stampa dal Dott. Lucio Lonardo, egli asserisce che i sottoscritti, senza verificare cosa si andasse a raccogliere in terra, non hanno praticato la separazione dei rifiuti, tra l’altro asserendo che i sottoscritti avrebbero, tra l’altro, istigato anche i cittadini che si portavano in quel momento sul posto a non differenziare, questa ultima affermazione è totalmente falsa e inaccettabile, in quanto va contro gli interessi aziendali ma soprattutto a svantaggio di noi lavoratori impegnati sui servizi nelle contrade, in quanto non differenziare il rifiuto renderebbe le raccolte più gravose sia sotto il profilo strettamente lavorativo che di salubrità ambientale.

Infine, si intende informare la S.V. che gli scriventi procederanno a diffidare il Dott. Lucio Lonardo per aver pubblicizzato artatamente notizie non veritiere, con un danno di immagine sia verso l’Azienda che nei propri confronti riservandosi, qualora, ci fossero gli estremi, di formalizzare nelle sedi opportune, dettagliata denuncia.

Certi di aver chiarito in modo esaustivo l’increscioso accaduto si porgono distinti saluti”.