Le Edizioni Realtà Sannita presentano il libro “Gianni Vergineo, San Bartolomeo in...

Le Edizioni Realtà Sannita presentano il libro “Gianni Vergineo, San Bartolomeo in Galdo – Saggio di autocoscienza”

Uno dei più amati e apprezzati docenti del Liceo Classico “Giannone” di Benevento rivive in un libro curato da Salvatore Colatruglio

157
SHARE

FOTOGIANNIVERGINEO[1]

Gianni Vergineo, uno dei più amati e apprezzati docenti del Liceo Classico “Giannone” di Benevento – il professore per eccellenza – rivive in un libro curato da Salvatore Colatruglio, suo amico devoto, per le Edizioni Realtà Sannita: “Gianni Vergineo, San Bartolomeo in Galdo – Saggio di autocoscienza”.

E così, dopo la presentazione svoltasi nel suo paese d’origine, appunto, San Bartolomeo in Galdo, ora è la volta di Benevento, la città in cui il prof. Vergineo ha insegnato per quarant’anni formando schiere di giovani, e ovviamente la sede scelta è l’Auditorium del Museo del Sannio intitolato proprio a Gianni Vergineo.

La presentazione è programmata per martedì 25 settembre 2018, con inizio alle ore 17.30.

Introdotti dagli indirizzi di saluto di Clemente Mastella, sindaco di Benevento, e di Claudio Ricci, presidente della Provincia di Benevento, interverranno Mario Pedicini, giornalista e scrittore; Giancarlo Vergineo, docente di materie letterarie nei licei e figlio del compianto prof. Vergineo; e Alfredo Pietronigro, direttore del portale multimediale d’informazione Gazzetta di Benevento.
Concluderà Salvatore Colatruglio, curatore del volume.
Coordinerà Giovanni Fuccio, direttore di Realtà Sannita.

I due scritti che compongono il testo, ovvero, “San Bartolomeo in Galdo – Dalla libertà feudale alla libertà moderna” e “Un percorso fuori argine – Saggio di autocoscienza”, pur se apparentemente senza alcun rapporto tra loro, hanno invece una profonda logica interna, in quanto trattano due aspetti di una stessa realtà, sono due facce di una medesima medaglia: il primo saggio è un ritratto della realtà storico-culturale della cittadina del Fortore, fatto da un punto di vista “esterno”, quello dello storico; il secondo saggio è, invece, uno squarcio dello stesso paesaggio visto da un punto di vista “interno”: la realtà più autentica di Gianni Vergineo come il prodotto di quella descritta dallo storico.
Due punti di vista, dunque, uno interno l’altro esterno, che si completano e che danno un ritratto del paese, oltre che dell’uomo, a tutto tondo.