Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Antonio Furno, appartenente al coordinamento cittadino del Partito Democratico, in merito al PD e le elezioni comunali.

Il sindaco Clemente Mastella si è dimesso il giorno della Candelora e giusto prima di Carnevale sapremo se le sue erano vere dimissioni oppure una semplice manovra politica. Mentre si attende l’arrivo del fatal Martedì Grasso, la città di Benevento si sta attrezzando per affrontare, o meno, le elezioni comunali. Il dibattito pubblico è interessante e variegato: c’è chi sta già iniziando a preparare un programma, c’è chi organizza già le liste dei candidati al Consiglio comunale e c’è chi, grande classico della politica italiana, critica il Partito Democratico.

Per carità, si tratta di un passatempo divertente a cui noi iscritti per primi ci dedichiamo con passione e pignoleria. Le critiche fanno bene alla politica e, personalmente, non riuscirei mai a militare in uno di quei partiti che richiedono la cieca adesione alle direttive del capo. Però c’è una critica che sto leggendo spesso sui giornali e sui social media, e che ritengo sia infondata ed ingiusta: la critica per cui il Partito Democratico, e con lui tutto lo schieramento di centrosinistra, siano arrivati impreparati alle possibili elezioni comunali. La critica è ingiusta, a mio avviso, per un semplice motivo: non è vero che siamo impreparati.

In questi anni di opposizione è nata una nuova classe dirigente che si sta affiancando, senza “rottamarla”, alla vecchia guardia dei partiti. Il PD, ad esempio, ha un segretario cittadino con meno di quarant’anni, un’organizzazione giovanile che ha ripreso a funzionare e un gruppo dirigente che si è fortemente rinnovato rispetto alle scorse amministrative. Lo stesso si può dire per tutto lo schieramento di centrosinistra: persone nuove, idee nuove, ma in sinergia con l’esperienza e la storia dei vecchi partiti.

Il centrosinistra non ha ancora un candidato sindaco, ma è normale in questa fase, sarebbe sbagliato averne già uno. Nel 2016 si è perso, a mio avviso, anche perché la scelta del candidato fu fatta molto tempo prima. Era convinzione di tutti che Raffaele Del Vecchio, vicesindaco in carica, sarebbe stato il candidato. Oggi, come allora, serve un candidato sindaco che sia espressione di una coalizione ampia e variegata, e che venga scelto assieme a tutta la coalizione, con un percorso aperto e pubblico, indicando una persona che possa rappresentare tutte le anime del centrosinistra.

Non abbiamo ancora un programma dettagliato, ma abbiamo una visione di città e un’idea di politica che sono decisamente diverse da quelle dell’amministrazione Mastella. Il programma dettagliato va preparato insieme alle forze vive della città, agli ordini professionali, ai rappresentanti delle associazioni, ai sindacati e ai cittadini, ed è giusto che sia così.

Il Partito Democratico beneventano in questi anni ha lavorato per arrivare preparato a questo appuntamento elettorale: organizzando dibattiti pubblici, difendendo il diritto ad avere un referendum sull’acqua pubblica, marciando insieme con le associazioni, protestando contro la gestione tossica del verde e dell’ambiente, parlando di lavoro e sviluppo.

Noi siamo pronti, adesso non ci resta che aspettare Carnevale.