Elezioni: 25 i centri sanniti al voto nel 2024. Con l’incognita terzo mandato

Sono venticinque i Comuni sanniti chiamati al voto il 9 giugno 2024, contestualmente alle elezioni Europee. Ancora presto per nomi e discese in campo ufficiali, anche se qualcosa già bolle in pentola da più parti, soprattutto in quei centri dove la posta in palio è alta. Sul piano regionale l’unico capoluogo di provincia chiamato alle urne è la vicina Avellino, mentre il maggior numero di comuni al voto si trova in provincia di Salerno (47). A seguire Avellino (41), Caserta (31), Napoli (23) e, appunto, Benevento, per un totale di 167.

Comuni al voto

Da San Giorgio del Sannio, il più grande, a Sant’Arcangelo Trimonte, il più piccolo. La mappa dei centri chiamati all’elezione del sindaco e al rinnovo del Consiglio comunale include anche Amorosi, Apice, Baselice, Casalduni, Cautano, Circello, Colle Sannita, Cusano Mutri, Durazzano, Faicchio, Forchia, Fragneto Monforte, Melizzano, Moiano, Montefalcone di Val Fortore, Pannarano, Paolisi, Paupisi, Pietraroja, Puglianello, San Lorenzello, Tocco Caudio e Torrecuso. Tutti al di sotto dei 15mila abitanti, dove vige il sistema maggioritario, per cui non ci saranno eventuali ballottaggi. Sangiorgesi e torrecusani chiamati alle urne anzitempo per via del commissariamento dei due enti, giunti a scadenza naturale tutti gli altri. Grande attenzione per la sfida nel Medio Calore anche se i riflettori sono puntati su Faicchio, dove una mancata rielezione farà decadere Nino Lombardi dalla carica di presidente della Provincia. C’è curiosità anche per le partite da disputare in quel di Puglianello, feudo del sindaco-deputato di Forza Italia Francesco Maria Rubano, e ad Apice, dov’è in ballo la riconferma di uno dei pochi sindaci rimasti in dote al Pd, ovvero Angelo Pepe, padre di Antonella, presidente sfiduciata dall’assemblea provinciale.

Terzo mandato

Il countdown è partito e le manovre elettorali anche, ma il futuro è ancora tutto da decifrare. A febbraio il quadro dovrebbe essere più chiaro per quanto concerne il terzo mandato ai sindaci dei Comuni sotto i 15mila abitanti e l’abolizione dei vincoli per quelli al di sotto dei 5mila: il provvedimento, che non ha trovato spazio né nella Legge di Bilancio, né nel Milleproroghe, dovrebbe essere inserito nel decreto Elezioni del Ministro dell’Interno. Ciò cambierebbe completamente lo scenario nei centri sanniti al voto, specialmente a Durazzano e Melizzano, dove i sindaci Crisci e Insogna hanno raggiunto il limite del terzo mandato consecutivo e dunque non sono più eleggibili. In attesa delle prime ufficialità, possono ambire alla terza conferma Pasquale Iacovella a Casalduni, Gianclaudio Golia a Circello, Giuseppe Maria Maturo a Cusano Mutri, Nino Lombardi a Faicchio, Giacomo Buonanno a Moiano, Antonio Coletta a Paupisi, Angelo Pietro Torrillo a Pietraroja e Antimo Lavorgna a San Lorenzello. Potrebbero puntare al bis, invece, Carmine Cacchillo (Amorosi), Angelo Pepe (Apice), Lucio Ferella (Baselice), Alessandro Gisoldi (Cautano), Michele Iapozzuto (Colle Sannita), Pino Papa (Forchia), Luigi Facchino (Fragneto Monforte), Michele Leonardo Sacchetti (Montefalcone di Val Fortore), Enzo Pacca (Pannarano), Umberto Maietta (Paolisi), Francesco Maria Rubano (Puglianello), Rocco Rossetti (Sant’Arcangelo Trimonte) e Gennaro Caporaso (Tocco Caudio).

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