Elezioni, il tonfo dei Mastella: sconfitti ovunque, anche in casa

La corsa verso Montecitorio si era fatta già in salita fino a diventare ripida, ripidissima nelle prime ore della notte: Sandra Lonardo, senatrice uscente eletta nel 2018 con Forza Italia, crolla nelle ultime elezioni concorrendo da sola alla Camera con il simbolo del partito del marito Clemente Mastella, Noi Di Centro. E capitombola al quarto posto nelle preferenze dei sanniti, poco sopra le 21mila, doppiata da quel Francesco Maria Rubano che sin dalle prime battute ha mostrato i muscoli e si è tolto il lusso di battere in casa la coppia: sconfitta a Benevento (6910 voti Rubano, 6124 Lonardo), sconfitta addirittura a Ceppaloni (501 voti contro i 647 dell’azzurro, supportato dal consigliere provinciale forzista Cataudo), sconfitta anche a San Bartolomeo in Galdo, centro amministrato dal segretario provinciale di Ndc Agostinelli (645 voti a 568), a Faicchio dove il sindaco è l’attuale presidente della Provincia Lombardi (687 a 396), a Solopaca dov’era candidato anche il sindaco mastelliano Forgione (621 preferenze per Rubano, 354 per la Lonardo), più che doppiata nella Montesarchio del sindaco Damiano (1990 voti a Rubano, soltanto 591 alla ex senatrice, dietro anche a Ricciardi e Pepe). Stessa griglia anche nella Foglianise di Mastrocinque (Rubano 504, Lonardo 221), e così anche nella Telese di Caporaso (Rubano 1412, Lonardo 483) e nella Calvi del sindaco candidato al Senato di Ndc, Rocco (494 Rubano, 255 Pepe e 250 Lonardo). Crollano le roccaforti, tengono botta soltanto Santa Croce del Sannio chiamata a sostenere il candidato Antonio Di Maria, ex sindaco e presidente della Provincia (198 voti a Lonardo, 94 a Rubano) e Ginestra degli Schiavoni a trazione Spina (120 per Lonardo, 38 per Rubano). Mentre è un plebiscito a Puglianello per il sindaco azzurro (716 voti contro i 78 della Lonardo). Questi i numeri definitivi di un tonfo che fa rumore, nonostante i presupposti della campagna elettorale lasciavano presagire una partita tutt’altro che scontata in casa Mastella. Ma non con dati che sanno di condanna.

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