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Elezioni, Maglione sfida tutti: “Miei risultati concreti, confrontatevi con me”

“Ho dimostrato con i fatti di essere attento e a disposizione del territorio portando risultati concreti, e mi fa sorridere quando uno come risultato elettorale porta invece cento interrogazioni pur essendo nella maggioranza. Sfido tutti i miei competitor a confrontarsi con me”: Pasquale Maglione, ex deputato 5Stelle rimasto fedele a Luigi Di Maio, si è presentato così questa mattina nella sede del comitato elettorale di Impegno Civico a via del Pomerio per lanciare la sua ricandidatura alla Camera.

Il parlamentare airolano elenca quelli che ritieni i successi del suo mandato alimentando le schermaglie con Sandra Lonardo, che gli affibbiato l’appellativo di tuttologo: “Sono quattro anni e mezzo che rispondo alla Lonardo e ripeto che la sua attività parlamentare e quella politica del marito non hanno portato nulla a questa provincia se non la volontà di occupare poltrone a tutti i costi per quello che chiamo reddito di politicanza, ossia portare beneficio alla propria famiglia. Di Maio è stato l’unico leader a voler riconoscere un sannita quale capolista dei listini proporzionali, ha voluto scommettere su una persona del territorio e altri non l’hanno fatto, come la stessa Lonardo, nonostante Mastella continui a ripetere di essere l’unica forza del Sannio. Ma non mi pare però che abbia scelto di gratificare qualcuno del territorio nonostante è qui che si gioca la sua partita”.

La priorità resta la questione sanitaria, legata soprattutto all’ospedale di Sant’Agata de’ Goti: “Grazie al comitato e al ministro Grillo è rimasto aperto il presidio ospedaliero, poi miracolosamente sotto elezioni scopro che il sindaco di Benevento convoca i sindaci: sono solo spot elettorali Avevo chiesto più volte a Mastella di convocare la conferenza dei sindaci e ho sempre ricevuto picche. La politica per ritrovare credibilità deve essere seria e io l’ho dimostrato”. Nella lista delle sue conquiste elenca la Fortorina “che rientra tra le opere strategiche, i 100 milioni sulla Benevento-Cancello e il passaggio da Eav a Rfi, interrotto con la caduta della legislatura, che sarà uno dei miei prossimi obiettivi, il riconoscimento dell’olio campano Igp, del vitigno autoctono della camaiola, lo scalo merci sulla Napoli-Bari, la battaglia contro il sito di compostaggio a Sassinoro. Risultati – rimarca – ottenuti grazie alla capacità di ascolto e di sintesi del territorio e non per una velleità del singolo”.

E infine le infrastrutture, tema non secondario: “Ho chiesto una riflessione sulla Valle Caudina, pensare a un traforo che colleghi col nolano per far fronte a tutte le criticità col casertano. E’ ancora ferma per questioni legali ma abbiamo sbloccato il raddoppio della Telesina sul tratto Benevento-San Salvatore e bisogna riconoscerlo al primo governo Conte insieme all’azione dei parlamentari. Poi dovrà esserci il raddoppio del secondo tratto fino a Caianello. Riuscire a completare questa arteria così come la Fondovalle Isclero significa mettere in rete il territorio dando possibilità ai giovani di scegliere se restare, andare via o tornare”.