Elezioni, nessun candidato sannita nei listini proporzionali del Movimento 5 Stelle

Da quattro a zero: l’inesorabile declino dei Cinque Stelle sanniti in Parlamento, dall’apice dei consensi nel 2018 fino alla scissione dei giorni nostri. Come noto, l’unica a ritentare la scalata è stata la senatrice uscente Sabrina Ricciardi. Non si è riproposta l’altra senatrice “contiana” Danila De Lucia mentre i deputati Angela Ianaro e Pasquale Maglione hanno abbandonato le fila pentastellate, la prima per abbracciare il Pd, il secondo al seguito di Luigi Di Maio. Si è pur difesa bene la Ricciardi che nel listino proporzionale del Senato ha raccolto 1217 preferenze, quarta più votata in Campania ma sesta per effetto dell’alternanza uomo-donna e dunque soltanto “seconda candidata supplente”. Davanti a lei capolista il ministro per le Politiche Agricole Stefano Patuanelli, Anna Bilotti, Francesco Castiello e Felicia Gaudiano. Va peggio per quanto riguarda il plurinominale Camera, dove il miglior sannita, Claudio Fodarella ha raccolto 128 voti piazzandosi sedicesimo: sarà di fatto una contesa che si giocherà interamente tra candidati casertani. Resta ancora in piedi un’ipotesi, seppur remota, per il listino uninominale da presentare entro il 22 agosto: il presidente Conte, si specifica sul blog, “si riserva la valutazione, sentito il Garante, di compatibilità con i valori e le politiche del MoVimento 5 Stelle, esprimendo parere vincolante e insindacabile, in qualunque fase dell’iter fino alla scadenza del termine per il deposito delle liste elettorali”.

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