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Energia, allarme Asi: “Costi insostenibili, rischiamo il blocco totale delle aziende”

“Non riusciamo più a pagare le bollette ed è in arrivo anche quella di agosto: il timore è che la società erogatrice possa decidere di staccare l’energia. C’è il rischio che si blocchi tutto”: l’allarme è di Luigi Barone, presidente dell’Area sviluppo industriale di Benevento che in una conferenza stampa fissata questa mattina a Palazzo Mosti, ha illustrato le criticità legate ai rincari dovuti alla guerra.

Per Barone “siamo quasi al punto di non ritorno, la bolletta per il depuratore del consorzio è passata in un anno da 13mila a 53mila euro. Un costo che non riusciamo proprio più a sostenere e di conseguenza se si ferma il depuratore, che serve il 99% delle aziende Asi di Ponte Valentino, si bloccherà tutto. Un fermo eventuale che causerebbe un problema per tutti i lavoratori”. Come evitare lo stop alla produzione dei grandi marchi? Il presidente del consorzio chiama in causa il Ministero e la Regione. Quest’ultima “ha una legge ad hoc che prevede l’elargizione di un contributo straordinario. Allora si faccia qualcosa”. Entro la fine della settimana l’incontro con i vertici di Confindustria e le aziende principali: “Spiegherò carte alla mano quali sono le difficoltà e vedremo il contributo che potranno dare, ma non possono accollarsi tutto oltre ai già elevati costi di produzione”.

Il sindaco Clemente Mastella, seduto al suo fianco, esprime solidarietà alle imprese e rilancia le buone prassi per una stagione autunno-invernale che si prevede complicata sotto più punti di vista: “Occorre responsabilità da parte dei cittadini. Adottate delle tecniche di risparmio casalingo come utilizzare la lavastoviglie soltanto quando è piena e fare una doccia di due, tre minuti. Adotteremo poi politiche di risparmio: accenderemo i caloriferi una settimana più tardi e un grado al di sotto della temperatura normale, oltre a chiudere le scuole e gli edifici pubblici il sabato. Siamo in economia di guerra, è tutto fermo e i costi sono esagerati. Anche le bollette del Comune iniziano a pesare enormemente, per questo chiediamo che il Governo e la Regione intervengano”.