Feleppa (AdC) e Reale (FI): “Diritto di proprietà ben venga ma restano diversi problemi”

“Diciamolo chiaramente: le classifiche sulla qualità della vita lasciano il tempo che trovano. Sempre: sia quando, come l’anno scorso, ci collocavano al 95esimo posto sia quando facciamo balzi in avanti al 79esimo. Si tratta di un cocktail enorme di indicatori, dove anche la cosa più insignificante influenza il dato finale. I veri dati da prendere in considerazione: quelli relativi alla povertà, all’occupazione, alla demografia che ci vede perdere più di 2mila abitanti all’anno restano lì a prescindere da tutto il resto”. Così Angelo Feleppa per Adc e Antonio Reale per Forza Italia.

“E parlando di pubblica amministrazione c’è da sottolineare come alcune innovazioni che allevierebbero i problemi dei cittadini non vengono colti: è l’esempio della trasformazione del diritto di superficie in diritti di proprietà. Questo era stato bloccato nel 2019 per dimenticanza del ministero competente, sbloccato nel 2020 con una legge nazionale che dimezzando i valori rendeva l’opportunità molto appetibile. Ben venga l’intervento fatto di recente con la determina per l’adeguamento del calcolo, ma restano diversi i problemi in merito”.

“Da Assessore – spiega inoltre Reale – avevo istituito un tavolo di lavoro intrasettoriale che univa Urbanistica, Ufficio Legale e Patrimonio: ma questo deve funzionare, risultano migliaia le pratiche ancora da lavorare, di queste tre quarti hanno problemi che sono di competenza dell’ufficio patrimonio o del settore legale. E intervenire per risolvere definitivamente il problema non può che rappresentare un miglioramento netto ed effettivo della qualità della vita dei cittadini”.

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