Ferrara (Fdi): “Alla marcia di Salerno per una sanità più giusta”

“Nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’università Tor Vergata di Roma, il neo ministro della salute Orazio Schillaci ha testualmente dichiarato: “Quello che mi preme è che tutti i malati che sono rimasti indietro in questi anni, penso alla prevenzione, agli screening e ai malati oncologici, possano finalmente avere una sanità migliore, più equa, che non dipenda dalla disponibilità economica, da dove uno è nato o dove abita in Italia”. Un manifesto sulla sanità che esprime chiari intenti su una politica sanitaria non sperequante, al di là di sterili conti economici e pretestuosi risparmi che hanno ispirato gli interventi del presidente De Luca in regione Campania”: lo scrive Sergio Ferrara, Responsabile provinciale Sanità di FdI Sannio.

“Le illuminate intenzioni del ministro Schillaci – prosegue – hanno confermato la bontà della iniziativa del coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Sen. Iannone condivisa dai deputati e senatori campani Matera, Schiano, Cirielli, Rastrelli e da numerosi amministratori campani. Con loro, oltre seicento persone, con una numerosa e significativa partecipazione di giovani di Gioventù Nazionale, hanno percorso il “salotto buono” di Salerno per sollecitare la Regione a un deciso cambio di passo nel governo della assistenza sanitaria ai cittadini campani. Una “marcia” composta senza slogan e senza inutili discorsi o, come d’abitudine di De Luca, senza consuntivi a dimostrare il miracolo compiuto ma da nessun cittadino campano mai percepito.

Il senatore Matera ha guidato una nutrita rappresentanza sannita a suggellare la sua grande sensibilità alla problematica sanitaria del Sannio già negli anni espressa nella vicenda dell’ospedale di S.Agata dei Goti, nella interruzione delle prestazioni per insufficienza dei fondi stanziati dalla Regione, nella disorganizzazione sanitaria territoriale e tutte le altre già note problematiche. A Salerno eravamo un gran numero di “idioti”, come con garbo istituzionale ha definito i partecipanti il presidente De Luca. Il ministro della salute Schillaci gli ha indirettamente risposto tracciando ciò che sarà il civile vademecum per un radicale cambio di passo nella assistenza sanitaria”.

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