Fortore, viaggio nella terra del vento e dell’olio

Il cielo fortorino ricoperto di mongolfiere ci ha fatto volare con la fantasia nella terra del vento per eccellenza, quella di confine fra le tre regioni Campania, Molise e Puglia. Si tratta di una delle zone più ventose del Sannio, che ha sfruttato questa risorsa per diventare territorio, discusso o meno, dell’eolico, uno dei più importanti della nostra penisola. Eolico o mongolfiere, il vento è davvero il re indiscusso di questo luogo caratterizzato da scenari naturali dal grande fascino, molto ospitale.

In realtà, il Fortore è conosciuto come “Terra di vento, di freddo e di neve”, e questo potrebbe darne una immagine cruda, arida, dura. Non è così: i suoi profili tortuosi, i terreni rigogliosi e incontaminati, i pascoli, gli uliveti, le tante sorgenti che ravvivano il suo profilo orografico, danno la possibilità di rendere giustizia alla vocazione rurale del territorio, dove salumi, formaggi, legumi, ottimi olio e vini conservano dei sapori inconfondibili, unici, ma innanzitutto naturali e genuini, che prendono vita grazie a tecniche di coltivazione antiche e lavorazioni artigianali che vengono tramandate di generazione in generazione.

Da Castelvetere a San Marco dei Cavoti, passando per borghi ricchi di storia e fascino antico quali Castelfranco, Foiano, Ginestra e Molinara, è il periodo ideale per la degustazione del rinomato olio evo, l’oro verde sannita. L’esposizione dei terreni, le condizioni climatiche e la composizione del suolo fortorino hanno da sempre favorito la coltivazione dell’olivo. Qui, infatti, si produce quello denominato “Colline Beneventane DOP”.

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