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[FOTO] Bonavitacola da Mastella e i deluchiani: “Qui c’è il Pd che ha ragione”

“Auspico che il Pd ritrovi quanto prima la sua unità attraverso un confronto schietto, ma prendo semplicemente atto che qui ci sono dei democratici che stanno dalla parte di un progetto che ha respiro mentre dall’altra parte c’è un appiattimento e una visione localistica di quello che è un grande partito. E per me chi ha ragione sono quelli che stanno qui, non per forza chi ha il simbolo”: parola del braccio destro di Vincenzo De Luca, Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Regione e assessore all’Ambiente iscritto al Partito Democratico da quasi 15 anni, che ha partecipato nella Sala Vergineo del Museo del Sannio alla presentazione della lista Essere Democratici che sostiene Clemente Mastella alle Comunali del 3 e 4 ottobre.

Una risposta all’altra parte Dem che alla Rocca ospitava contemporaneamente il ministro Orlando. “E’ una scelta di coerenza” ha affermato. “Noi crediamo in un progetto che ha come riferimento la coalizione che ha stravinto le Regionali, crediamo in una nuova Benevento, una nuova Campania e un nuovo Sud che guarda al proprio destino con orgoglio e fa sentire la sua voce in Italia e in Europa. Io sono qui per testimoniare che Benevento è dentro un progetto di una nuova Campania”. Un progetto che vede quale tassello fondamentale Clemente Mastella: “C’è un’amicizia e una stima reciproca, e poi Clemente non può essere nemico di nessuno per la sua signorilità. Noi Campani ha fatto una scelta coerente sposando il progetto politico della coalizione che ha vinto le Regionali e a Napoli sosteniamo il candidato Pd mentre qui a Benevento gli è contro. Clemente è stato leale: non ha cambiato posizione e ha mantenuto la lealtà. E’ anche un martello e ha battuto più volte sul tema depuratore che gli stava a cuore e siamo riusciti a dargli il finanziamento. Stiamo lavorando insieme e cinque anni di buon lavoro credo non debbano essere interrotti”. Con una metafora calcistica: “Clemente ha un tocco di palla straordinario: ha i piedi buoni e soprattutto la testa che funziona”.

“Abbiamo costruito assieme a De Luca e Bonavitacola un’alleanza che regge e la stragrande maggioranza è con me: con loro c’è un rapporto esemplare con l’idea di costruire un qualcosa per il domani” è il pensiero del ricandidato sindaco a Palazzo Mosti, Mastella. “Sostengo il Pd ovunque in Campania, non sono sostenuto qua, ma pazienza non è un problema” prosegue prima di commentare la campagna elettorale che si avvia alla fase di conclusione: “E’ stata inutilmente e noiosamente aspra. Su ogni cosa una polemica velenosa e inconcludente, mai una proposta seria per la città e ciò confonde gli elettori e li porta a essere rancorosi nei confronti della politica. Sono tutti quanti contro di me, una serie di rancorosi perché sto da 40 anni in politica e ho realizzato cose che gli altri non hanno fatto. In questa città faccio il sarto, cucio. Faccio il meccanico, rimetto in sesto le cose. Spero che la popolazione sia con me”.

“Non è vero che quest’anno non sono candidato anzi, sono candidato 32 volte”: Raffaele Del Vecchio, avversario di Clemente Mastella nel 2016 e consigliere comunale uscente, ha esordito così prendendo la parola per primo. Tra gli animatori della lista “Essere Democratici” insieme all’ex presidente del Pd Rossano Insogna (presente come anche Giuseppe Lamparelli, in foto in basso), corrente interna al Pd che ha poi concretizzato il suo appoggio al primo cittadino, è schietto: “Noi siamo stati all’opposizione di Mastella per cinque anni ma discutiamo la costruzione di un nuovo mandato con una nuova compagine e una nuova coalizione: saremo giudicati per quello”. Contestando a suo dire la deriva “anti-mastelliana e anti-deluchiana” del Pd locale: “Così non si governa. Non abbiamo simboli ma se non c’è contenuto la loro bandiera resta appesa senza vento che soffia. La storia del Pd non può essere sostituita così”. Commentando ai cronisti presenti: “Altri hanno fatto altre scelte sulla scorta di una presunta autonomia che ha isolato invece il Pd, che si trova senza un candidato sindaco e appoggiando un candidato civico senza 5Stelle e alleati, travestendosi praticamente da civico: mi sembra un po’ pochino per il primo partito del centrosinistra in italia che dovrebbe fare da guida piuttosto che isolarsi e lasciare che lo facciano gli altri. Spero che questi riferimenti nazionali sappiano precisamente cosa vengono a sponsorizzare qui ma non voglio criticarli e gradirei che lo stesso atteggiamento venga riservato a noi”. Con un pensiero all’ex segretario provinciale Carmine Valentino, finito ai domiciliari e dimessosi: “Mi dispiace, un pensiero doveroso a lui e spero che ne esca velocemente da questa vicenda. Mi avrebbe fatto piacere che il Pd venisse commissariato non per questo ma per l’assoluta incapacità di gestire le fasi politiche del suo gruppo dirigente attuale”.

“Circa tre anni fa attaccai fortemente il Pd dicendo: non sembra un’anomalia che il capogruppo non ha mai interloquito col vicepresidente della Regione? Colpa di una parte del Pd di Benevento che ha determinato un isolamento del territorio. Bonavitacola mi disse: chi mi cerca mi trova, ma se non mi cercate non so neanche chi siete”: il capolista Francesco De Pierro, capogruppo Dem nell’ultimo quinquennio a Palazzo Mosti, sull’alleanza messa in piedi per le Amministrative e che parte dalle Regionali dello scorso anno. “La Regione sta qua, dall’altra parte c’è un ministro. De Luca è Pd, Bonavitacola è Pd: grazie a loro per la vicinanza. Era diventata una dittatura, parleranno le urne” ha tuonato, riferendosi poi all’alleanza con Mastella: “Sono democristiano puro, ho imparato tutto da lui. Dell’amministrazione ne parla il sindaco, tutte le cose sono perfettibili. Gli alleati delle volte si rispettano prima dei padroni di casa”. Da Cosimo Lepore un pensiero alla nuova agenda con “il Recovery Fund che rappresenta l’ultima opportunità per poter far diventare comunità Benevento in Europa”.