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[FOTO] Festa dell’Unità e delle Forze Armate, cerimonia ‘light’ sotto la pioggia

Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate in formato ridotto in piazza IV Novembre dove si erge il Monumento ai Caduti: la cerimonia ‘light’ a causa delle misure di contenimento anti-covid è stata snellita ulteriormente per via della pioggia che da due giorni scende copiosamente sulla città e sull’intera provincia.

Condizioni meteo avverse che hanno privato le celebrazioni del tradizionale alzabandiera e delle allocuzioni del sindaco Clemente Mastella e del presidente della Provincia Antonio Di Maria. Deposta la corona di alloro ai piedi del Monumento ai Caduti, il Prefetto Carlo Torlontano ha letto il messaggio del presidente Sergio Mattarella cui ha fatto seguito quello del ministro della Difesa Lorenzo Guerini affidato alla lettura del Comandante Provinciale dei Carabinieri Germano Passafiume.

“Oggi si celebrano quattro anniversari come ha evidenziato nel suo messaggio il presidente Mattarella: i 160 anni dell’unità d’Italia, 150 anni di Roma capitale, 100 anni dalla traslazione della salma del Milite Ignoto e 75 anni della Repubblica. Un’occasione per celebrare in maniera solenne i valori di democrazia e fratellanza e dare il giusto tributo alle nostre forze armate” ha affermato il Prefetto Torlontano. Tributo che rimarca anche il sindaco Mastella: “Verso di loro abbiamo un debito di riconoscenza per ciò che fanno. È una giornata non solo rievocativa ma che deve essere un elemento costitutivo in onore di coloro che si sono battuti, di quei ragazzi che andavano al fronte. Così come oggi dobbiamo combattere con il covid e le disuguaglianze, tanti elementi che costituiscono un motivo di difficoltà negli equilibri democratici italiani per i quali si sono combattuti questi ragazzi”.

A comporre il picchetto d’onore come sempre il Comando Provinciale dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana. Presenti le Associazioni Combattentistiche con i rispettivi Labari e anche alcuni sindaci della Provincia: Vincenzo Forni Rossi da Arpaise, Angelo Pepe da Apice, Carmine Iacovella da Casalduni, Angelino Iannella da Torrecuso e Giovanni Mastrocinque da Foglianise. Benedizione della corona affidata a monsignor Accroccache si è anche soffermato con la stampa in merito al caso don Nicola -, presenti anche il rettore dell’Unisannio Gerardo Canfora, i vertici del Conservatorio Nicola Sala, Antonio Verga e Giosuè Grassia, e una rappresentanza delle Acli.