[FOTO] “La storia di una promessa”, Gianpaolo Imbriani racconta Carmelo

Nonostante siano trascorsi oltre otto anni dalla prematura scomparsa di Carmelo Imbriani, in città così come in tantissimi posti nel mondo, il ricordo dell’ex calciatore e allenatore del Benevento è di quelli difficili da accantonare e questa mattina a Palazzo Mosti il fratello Gianpaolo ha presentato il libro “La storia di una promessa”. Un racconto autentico diviso in tre parti: la prima, immediatamente dopo la scoperta della malattia e durante la stessa, la seconda, che coincide con la dipartita di Carmelo e la fase iniziale vissuta senza il fratello, e infine la terza, una sorta di diario di viaggio in giro per il mondo. Un cammino, quello fatto da Gianpaolo, che lo ha visto attraversare il pianeta per diffondere la storia dell’uomo e del calciatore Imbriani e tener fede ad una promessa fatta a lui in una stanza d’ospedale. “Scrivere questo libro mi ha permesso di viaggiare con la testa nel periodo del lockdown e fino a un anno e mezzo fa ero convinto di ricordare poco di quanto accaduto otto anni fa. Poi invece mi sono reso conto che avevo bisogno di raccontare quanto vissuto e ricordare l’affetto per Carmelo da ogni parte del mondo. Sono convinto che Carmelo continua a trasmettere quei valori che possedeva ai suoi figli e mi auguro che in ogni continente venga intitolato un campo a Carmelo Imbriani”.

All’incontro di stamane, moderato dal giornalista Luigi Trusio, ha preso parte anche una delegazione del Benevento Calcio e nel ricordare Carmelo tanta è stata l’emozione anche da parte del presidente Oreste Vigorito: “Con Gianpaolo, avendo perso entrambi un fratello, condivido una perdita e condivido anche il fatto che mio fratello scrisse un libro su di me. In questo caso, invece, è stato lui a ricordare Carmelo e a Gianpaolo oggi devo chiudere scusa. Devo farlo perché non credevo in quello che stava facendo in giro per il mondo e invece il tuo modo di voler far continuare a vivere tuo fratello è qualcosa di meraviglioso. Hai vinto una sfida bellissima, la battaglia dell’amore e ci può riuscire soltanto chi ce l’ha dentro. Tu e la tua famiglia siete meravigliosi e il ramo che si è staccato dal vostro albero è sempre con voi. Eravamo in ritiro sulla Sila e fui la prima persona a cui Carmelo confessò che qualcosa non andava. Poi lo vidi in ospedale dove ebbi il piacere di conoscere la mamma e in quella circostanza gli dissi di far presto perché avevamo ancora bisogno di lui. Essere qui oggi è un onore e saremo sempre al tuo fianco. A Natale ad ogni giovane del nostro vivaio regaleremo questo libro e ognuno di loro dovrà conoscere la storia di una persona quale Carmelo Imbriani”.

Subito dopo l’intervento del massimo dirigente giallorosso è intervenuto il sindaco Clemente Mastella: “Ringrazio Vigorito per le splendide parole e grazie a tutti voi presenti oggi. Ricordare Carmelo è sempre doloroso e come ha detto il presidente Vigorito, Imbriani è stata la stella polare del mondo intero. Carmelo è stato un grandissimo uomo e un esempio per tutti e nella sua famiglia i valori che lo hanno contraddistinto sono stati sempre fondamentali. Carmelo bisogna ricordarlo sempre e il murale fatto fare dai tifosi al Rione Libertà è una testimonianza di ciò”.

In rappresentanza dell’amministrazione comunale ha preso parte all’incontro odierno anche il delegato allo Sport, Enzo Lauro: “Carmelo ha dato lustro alla nostra città e come amministrazione saremo sempre grati alla famiglia Imbriani. Ancora oggi quando si parla di Carmelo Imbriani si parla automaticamente della città di Benevento e questo grazie soprattutto a Gianpaolo. È un testardo a tutti gli effetti ed è difficile trovare nella storia del calcio e della vita in generale una persona che abbia fatto tanto per un proprio parente. Lui, invece, ha deciso di portare in giro per il mondo il nome di Carmelo e la presentazione di oggi del suo libro rappresenta semplicemente una tappa di un discorso più ampio che porta avanti da tempo”.

Per il Benevento, invece, a ricordare l’indimenticabile Carmelo è stato anche Ghigo Gori, con l’ex portiere giallorosso e attuale collaboratore tecnico che si è definito un privilegiato. “Mi reputo tale perché ho avuto l’onore di averlo sia come compagno di squadra che come allenatore. È stata una guida per tutti coloro che l’hanno conosciuto e continua ad occupare un posto speciale nel mio cuore”.

La delegazione giallorossa, inoltre, a fine cerimonia ha donato alla famiglia di Carmelo una maglia celebrativa del Benevento di quest’anno e con annesso numero sette.

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