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[FOTO] Un pensatoio al “San Pio” per alleviare il dolore e raccogliersi in preghiera

Un pensatoio per chi vuole alleviare il dolore nel raccoglimento e nella preghiera, dedicato non solo ai credenti ma anche ai pazienti che necessitano di un angolo di pace destinando il tempo alla ricerca di se stessi: inaugurata questa mattina al padiglione “Rummo” dell’ospedale “San Pio” la Stanza del Silenzio.

Dai colori sgargianti e con la musica in sottofondo a fare da accompagnamento, la stanza che presenta tre panche è stata abbellita con le opere del Maestro Giovenale dedicate a San Pio: 24 in totale donate all’azienda ospedaliera che porta il nome del Santo di Pietrelcina, “che spesso – ricorda Giovenale – diceva: il Signore parla a chi sta in silenzio e ha le orecchie basse”. Una frase che ha suggerito la denominazione di “stanza del silenzio, non solo dedicata ai credenti ma a tutte le persone aperte a capire il proprio io e la propria psiche, invitandole a guardarsi dentro”. Giovenale Tresca ha inoltre donato ben 120 opere all’ospedale Gemelli di Roma, dove adesso è ricoverato anche Papa Francesco.

Sottolinea la duplice funzione di questa iniziativa il dg del nosocomio sannita Mario Ferrante: “Primo, mette insieme opere da poter visionare, ma soprattutto mette insieme la cultura col sacro. Qui ci si può sedere, riflettere e pregare, perché la preghiera fa bene all’anima. Dopo il covid e dopo tanti morti necessitiamo di un momento di riflessione. Padre Pio dall’alto ascolta e può aiutare i medici: dove si ferma la scienza arriva la sua mano”. Presente al taglio del nastro anche l’arcivescovo di Benevento, monsignor Felice Accrocca, che nel visitare la stanza, ha definito questo “un luogo che può avvicinare anche i non credenti, destinato al raccoglimento e alla preghiera, senza sostituirsi alla sacra cappella già presente nella struttura ospedaliera”.