Fratelli d’Italia, il Sen. Matera traccia un primo bilancio: “Sono soddisfatto”

E’ tempo di bilanci per il nuovo Senatore sannita, Domenico Matera. Due mesi di lavoro inteso, di cambiamenti e di promesse. Ne parla entusiasta alla conferenza di fine anno convocata nella sede cittadina di Fratelli d’Italia in via Perasso. Tanti i temi affrontati tra giornalisti, tesserati e simpatizzanti.

Prime mosse –  “La funzione di Senatore – esordisce il Domenico Materaè un po’ diversa perché si ha una visione e una prospettiva di natura Nazionale. Ovviamente posso dire di ritenermi soddisfatto in questi due primi mesi di attività. Il Governo Meloni ha fatto già grandi cose per l’Italia e ci accingiamo a fare delle cose importantissime con la legge di bilancio che sarà approvata domani alla Camera e prima di Capodanno al Senato. Si tratta di una legge che è particolarmente attenta all’Italia intera, alle fasce più deboli e alle famiglie. Con orgoglio posso dire che stiamo lavorando tanto per il Sud e che, per impulso di tante sensibilità e di tanti parlamentari, e anche da parte mia, nella legge di bilancio ci sarà la proroga per il credito d’imposta. Per gli investimenti nelle Regioni del Mezzogiorno ci sarà una somma importante di un miliardo e 467 milioni per le aziende che vogliono fare investimenti e avranno il 45% di crediti di imposta sugli investimenti che faranno nel corso dell’anno 2023 scadeva il 31 dicembre 2022 ci sarà un’ulteriore proroga di un anno e porterà ovviamente un buon punto di crescita del PIL: cresceranno occupazione e attività”.

Sanità – “Sulla sanità – dice il Senatoreci sarà un intervento per quanto riguarda gli operatori, per la stabilizzazione c’è una norma che prevede che le aziende sanitarie e gli ospedali possono stabilizzare chi ha maturato 18 mesi ad una certa data che sarà ampliata“. 

Comuni sanniti – “Mi sono occupato particolarmente, con altri colleghi del mio partito e con Fratelli d’Italia, di tanti altri piccoli interventi che riguardano gli enti locali. Sono un sindaco di una piccola realtà – prosegue Matera ed anche un segretario comunale quindi abbiamo determinato condizioni di miglioramento per la nostra Nazione e, per quanto mi riguarda, per le aree interne per la Provincia di Benevento“.

Autonomia differenziata – “L’autonomia differenziata è un tema all’ordine del giorno. Giorgia Meloni l’ha ribadito più volte e in più occasioni, che è una questione che va attenzionata e va affrontata. Il Ministro Calderoli sta girando l’Italia per presentare una sua idea sul tema. Per quanto ci riguarda, come Fratelli d’Italia, va bene l’autonomia differenziata purché serva per recuperare il gap e le differenze che ci sono all’interno di questa Nazione. Noi saremo vigili e attenti”. 

Il finale il Senatore Domenico Matera lo dedica tutto alle precarie condizioni dell’Ospedale Sant’Alfonso Maria de Liguori di Sant’Agata de’ Goti, accendendo i riflettori principalmente sulle condizioni precari in cui verte l’ospedale dal punto di vista di personale medico e sanitario in generale, principalmente sul Pronto Soccorso dove, sulla carta è attivo 24 ore su 24, ma nei fatti in mancanza di personale, le emergenze non vengono trattate lì, ma i pazienti vengo trasportati in altri presidi ospedalieri.

Ospedale Sant’Agata de’ Goti – “Il tema della sanità, più che Nazionale, è di natura regionale.  Ho partecipato – dice Domenico Matera al consiglio comunale di Sant’Agata de’ Goti, e al Sindaco di Sant’Agata e a tutti gli amministratori della Provincia di Benevento, chiedo di incontrarci e determinare cosa vogliamo noi per la sanità in Provincia di Benevento. Presenteremo poi al direttore generale dell’Asl e a quello dell’Azienda Ospedaliera le nostre richieste protocollate. Per quanto mi riguarda ritengo che il pronto soccorso dell’Ospedale di Sant’Agata debba funzionare e non come adesso”.

Infine la stoccata al Primo Cittadino di Benevento: “ Se il sindaco Mastella – conclude il Sen. Materadovesse decidere una volta tanto di convocare una conferenza dei sindaci potremmo discutere di queste cose importanti, mettendo da parte i cavilli politici, nel solo interesse della sanità provinciale”. 

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