Freddo in classe, studenti dell’industriale in marcia alla Rocca

Si sono mossi in massa da viale San Lorenzo ai piedi della Rocca dei Rettori gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale “Bosco Lucarelli” che lamentano problemi ai riscaldamenti proprio come i colleghi del Liceo “Rummo”, in protesta ieri dinanzi lo spiazzale di via Santa Colomba. Entrambi con le loro rimostranze da far pervenire alla Provincia, nel mirino per via della mancata manutenzione e sostituzione degli impianti. Gli alunni dell’industriale hanno marciato lungo il cuore della città, intonando cori e rappresentando i disagi dovuti all’incedere del freddo all’interno delle aule gelide e prive dei riscaldamenti che all’alba del mese di dicembre si rendono più che necessari.

Il grido dei giovani frequentanti l’industriale si è fatto più forte in seguito al crollo di parte della controsoffittatura in un’aula del “Rummo”, evento che ha contribuito a innalzare di nuovo i livelli di allerta nella comunità studentesca circa le condizioni delle strutture scolastiche di proprietà della Provincia. In particolare nell’istituto adiacente alla basilica della Madonna delle Grazie è stata segnalata da mesi l’assenza di una caldaia che tarda ad essere sostituita e che nei fatti era stata ordinata ma non è ancora giunta a destinazione per via della difficoltà, di questi tempi, nel reperire i materiali.

Il presidente della Provincia Nino Lombardi ha voluto rassicurare in tal senso i ragazzi sulla celerità dell’intervento, i quali hanno raggiunto piazza Castello nella speranza di ottenere risposte e certezze con l’auspicio di essere ascoltati. Il numero uno della Rocca ha ribadito l’importanza che riveste il patrimonio di edilizia scolastica nell’agenda dell’ente, fermo restando le ben note carenze strutturali e gli interventi programmati nei più importanti edifici della città. Un altro nodo da sciogliere questo: i lavori che investiranno gran parte degli istituti richiederanno un importante dispiego di forze nel reperire strutture libere all’interno delle quali ospitare gli studenti temporaneamente e senza arrecare disagi ai giovani e alle loro famiglie.

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