Nella foto Armando Fucci con il fisioterapista Ernesto Galliano

Del Benevento, seppur siano trascorsi ormai diversi anni dal suo ultimo arrivederci, è come se continuasse a farne parte perché il legame di Armando Fucci con la sua squadra del cuore è ancora di quelli intensi e il “prof di Airola” ci ha descritto in che modo dovrà essere gestito il ritorno in campo quando il Covid-19 sarà distrutto. “Quando questo virus ha iniziato a diffondersi tutti noi abbiamo sperato in uno stop di una settimana, dieci giorni al massimo, con i vari preparatori che hanno assegnato i cosiddetti compiti a casa ai singoli calciatori. Adesso il problema è ben diverso e credo che i campionati riprenderanno a luglio per poter ritornare ad allenarsi a tutti gli effetti nel mese di giugno. Per quanto si possa tamponare con gli allenamenti in casa, viene meno quella che è l’essenza del calcio e la ripresa dei vari campionati dovrà essere considerata come un mini torneo, come quindi un Europeo o un Mondiale”.

Che tipo di lavoro dovrà, quindi, essere svolto dalle varie squadre?

Quando si riprenderà con gli allenamenti non dovrà essere eseguito il lavoro che solitamente si svolge nel ritiro precampionato, ma andranno svolti dei lavori speciali, tutti con la palla e inserire gradualmente nel lavoro delle amichevoli utili a far riprendere il ritmo gara ai calciatori. Sono dell’idea che ai calciatori serviranno almeno tre settimane di allenamento sul campo prima della ripresa del campionato e nella prima settimana il calciatore dovrà ritrovare il ritmo biologico. Questo virus ha stravolto tutto ed è probabile, soprattutto per quei calciatori positivi al Covid-19, che la federazione richieda maggiori controlli per ottenere l’idoneità sportiva. Gli allenamenti sono molto intensi, ciò porta a una riduzione delle difese immunitarie e i vari virus possono attaccare più facilmente l’atleta.

Il Benevento fino a quando è stato costretto a fermarsi ha fatto qualcosa di irripetibile e pensa che un ottimo lavoro sia stato fatto anche sul piano fisico?

Il lavoro di Inzaghi non ha eguali nel calcio italiano. Lui e il suo staff, anche grazie al grande supporto della società, hanno fatto qualcosa di irripetibile. Da addetto ai lavori mi piacerebbe assistere a un suo allenamento e mi auguro che ciò possa avverarsi.

Andando nel dettaglio c’è qualche giocatore giallorosso che l’ha particolarmente impressionata?

Ho visto tutte le partite del Benevento, molte di esse al “Vigorito” e ciò che mi ha sorpreso in ogni partita è stata sempre l’ottima condizione nervosa di ogni calciatore. Se proprio devo nominare qualcuno dico Maggio e Letizia. Sulle due fasce sono due veri e propri motorini e questo è stato possibile anche in virtù dell’ottima condizione nervosa appena nominata.