Fusco: “Demedicalizzazione, non sono state vagliate tutte le possibili soluzioni”

“Riguardo la demedicalizzazione del 118, particolarmente in riferimento a quella avvenuta nel Distretto Alto Sannio – Fortore, sebbene vi sia una carenza di medici, va tuttavia rilevato che, contrariamente a quanto affermato dal Management della ASL di Benevento, non sono state vagliate tutte le possibili soluzioni, in linea con le previsioni normative in materia”. Lo scrive Giuseppe Fusco, presidente del comitato “No Demedicalizzazione 118 Fortore Miscano” in riferimento alle dichiarazioni dell’Asl di Benevento sulla questione 118.

“In particolare – afferma Fusco -, come già evidenziato nel dibattito pubblico organizzato dal Comitato e tenutosi a San Marco dei Cavoti il 24 gennaio scorso, si fa riferimento alle “prestazioni aggiuntive”, che vengono assegnate in numero nettamente inferiore, rispetto a quelle consentite dalla normative in materia (D.L.gs n. 66/2003; Legge 26 Maggio 2023 n. 56 di conversione del D.L. 30 marzo 2023, c.d. “decreto bollette”) e al CCNL di settore. Tra le scelte possibili non ancora vagliate e concretamente considerate, c’è la “pronta disponibilità” (altra proposta del Comitato, anch’essa esposta nel corso del dibattito di cui sopra), la quale avrebbe impedito le numerose demedicalizzazioni verificatesi nelle varie postazioni, a seguito delle assenze improvvise del medico. Impreciso, inoltre, è il numero di 84 medici citato come necessario per il territorio, ricorrente in questi giorni in diversi comunicati stampa dell’ASL.

Non si comprende come si sia giunti ad individuare tale numero di medici, se la Regione Campania, con provvedimento n. 1268 del 2009, aveva fissato l’organico a 72 professionisti per i SAUT/PSAUT, cui poi sono stati poi aggiunti successivamente, nel 2016, i sei medici assegnati alla Centrale Operativa, per un totale di 78 medici. Si evidenzia, altresì, che fino alla data del 1° Luglio del 2023, ossia quando è stato attivato il progetto sperimentale che ha portato alla demedicalizzazione, i 56 medici in servizio erano ampiamente sufficienti a coprire tutte le postazioni, con l’utilizzo complementare delle prestazioni aggiuntive”.

Il Comitato quindi ribadisce che, “la Regione Campania e l’ASL, non stanno proponendo soluzioni alternative per quanto riguarda il problema della carenza dei medici. Inoltre il nostro Comitato critica l’inerzia dell’Asl Benevento, che sta perdendo l’importante occasione di assumere nuovi medici, poiché non ha manifestato alcuna necessità di reclutamento regionale di medici di Medicina di Emergenza Urgenza. La ASL di Benevento dovrebbe chiarire, infatti, per quale motivo risulta essere l’unica tra le Aziende della Campania a non essere inserita nel Decreto Dirigenziale n. 38 del 22.02.2024 in cui vengono predisposti gli atti per il Concorso Unico Regionale per l’assunzione dei medici del 118”.

Il comitato invita quindi l’Asl Benevento “ad attivarsi celermente, per recuperare la possibilità di essere inserita tra le aziende interessate al reclutamento, tramite il concorso unico regionale. La carenza di medici non può essere utilizzata come argomento per virare sulle esternalizzazioni del servizio e sui tagli delle prestazioni, per risparmiare a discapito della salute dei cittadini.

Il Comitato auspica quindi che la Asl possa finalmente aprirsi proficuamente al dialogo, per trovare soluzioni che possano contemperare le esigenze organizzative dell’azienda, con il prioritario interesse del diritto alla salute dei cittadini. Si continuerà quindi a porre in essere iniziative e suggerire proposte, nell’ambito di un auspicato confronto costruttivo, al fine di giungere alla risoluzione del problema della demedicalizzazione del servizio 118 da parte dell’Azienda Sanitaria”.

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