Futuridea: “Paesaggi rurali” attraverso analisi, valutazioni e promozione

del preteE’ stato presentato, presso la sede di Futuridea, il volume “Paesaggi rurali”, un tema che torna in primo piano. Curato da Rossella Del Prete e Antonio P. Leone, “Il libro è molto interdisciplinare e quindi all’interno del volume ci sono saggi di diversi autori con diverse specializzazioni” spiega Del Prete “Ci sono architetti che si occupano della parte infrastrutturale e che quindi possono suggerire indicazioni sulla costruzione di strade rurali che non vadano ad impattare in maniera forte e negativa sul paesaggio. Ci sono autori che, ad esempio si sono occupati di agricoltura di precisione. C’è chi si è occupato del paesaggio dal punto di vista di strutture sia residenziali, sia luoghi di lavoro che sono stati poi abbandonati o recuperati. Dunque diversi autori che hanno contribuito a declinare vari aspetti del paesaggio in vari modi, con varie specializzazioni. Ci sono anche referenti, consulenti della Regione Campania dell’Assessorato all’agricoltura che hanno dato delle indicazioni più tecniche, ma anche più politiche su come poi gestire la tutela e la valorizzazione del paesaggio rurale e c’è un saggio, poi, a conclusione del volume, il racconto del paesaggio rurale che abbiamo voluto guardare come un paesaggio costruito comunque dall’uomo insieme alla natura, o meglio, costruito dalla natura e trasformato dall’uomo, con un intervento quindi, dell’azione umana che è determinante e caratterizzante, perché l’identità, poi, dei paesaggi è legata anche alle identità delle comunità e delle attività produttive”.

Il presidente di Futuridea, Carmine Nardone, ha affermato: “I paesaggi rurali nel Sannio, nonostante alcune ferite, come un eccesso di cemento oppure delle carenze infrastrutturali, resta uno dei paesaggi più bello ed articolato. Soprattutto ha una rete di belvederi rurali che sono meravigliosi, un livello di naturalità molto elevato. E poi questo volume premia le tante intelligenze territoriali, perché questo è stato un lavoro lungo, complesso, difficile, che abbiamo potuto realizzare grazie alla disponibilità della Regione, dell’Assessorato all’agricoltura e del dottore Alfieri, che si sono assunti l’onore della pubblicazione. E poi oggi per noi è un grande risultato ad avere qui la numero uno per quanto riguarda la Convenzione Europea del paesaggio del Consiglio d’Europa”.

 

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