
L’apice toccato allo Stadium e la vetta piĂą alta mai raggiunta dal Benevento. Soltanto un ricordo. Poi la cocente retrocessione e Olimpiadi con la sua Argentina da dimenticare: riecco Adolfo Gaich dopo le ferie, anche se soltanto in panchina.
Sabato convocato dall’allenatore colonna del Cska Mosca, Aleksey Berezutski, è rimasto a guardare i compagni avere la meglio sul campo del Rostov per 3-1. Novanta minuti per riassaporare il profumo del manto erboso dopo le vacanze posticipate per via dell’impegno olimpico in Giappone finito anche anzitempo alla fase a gironi, conclusa a pari punti (4) con l’Egitto che ha però avuto la meglio in virtĂą della miglior differenza reti. Il carrarmato non ha sganciato nessuna bomba: a secco in tutti e tre i match che lo hanno visto partire sempre dall’inizio contro Australia (gara in cui ha rimediato anche un cartellino giallo), Egitto (poi sostituito al 62′ dopo aver colpito pure un palo) e Spagna.
Ora il ritorno in Russia con la casacca rossoblĂą, ambiente che non l’ha mai stimolato seppur primo approdo nell’Europa che tanto sognava sin da bambino. La sua partenza sembrava scontata, ora non piĂą di tanto stando all’infortunio della punta Anton Zabolotnyi e la possibilitĂ di giocarsi una maglia da titolare con Chalov. Sempre che la volontĂ sia quella di rimanere. Report di mercato parlano di una certa nostalgia per il Belpaese, in un campionato che sente piĂą vicino alle sue corde, ma il ritorno nel Sannio è da escludere: la B non è un palcoscenico allettante ma soprattutto il diesse Foggia fu chiaro in merito all’accordo raggiunto con i moscoviti a gennaio. Il prestito semestrale infatti sarebbe stato rinnovato di un altro anno in caso di salvezza in Serie A, per poi opzionare il diritto di riscatto a giugno 2022 qualora le parti lo avessero ritenuto opportuno.
Due gol, uno storico, leggendario, in 15 presenze accumulate con la maglia giallorossa e la speranza pretenziosa che l’attaccante albiceleste esplodesse in un battito di ciglia: evitare la retrocessione avrebbe magari comportato la sua permanenza in giallorosso e chissĂ , anche catturato l’interesse di qualche club piĂą importante. Interessi, flebili, arrivati dalla Spagna e in ultimo anche dall’Inghilterra, con il Leeds del Loco Bielsa che necessita di rinforzare il parco attaccanti: nuovi orizzonti ancora da chiarire e dubbi da fugare, ma che sicuramente lo vedono distante dal Sannio e permanere soltanto nei ricordi per quel canto del cigno tanto dolce quanto fatale alla Strega.








