BCT 2019: fiction, cinema, serie tv e comicità nella seconda serata

[GALLERY] BCT 2019: fiction, cinema, serie tv e comicità nella seconda serata

Giampaolo Morelli svela i segreti del'Ispettore Coliandro a piazza Roma, I Soldi Spicci attirano l'attenzione con l'ironia tra marito e moglie, la Pastorelli si racconta con Caprara, a Santa Sofia gli universi TaoDue e Fox, con Valsecchi e il cast di Romolo+Giuly

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Seconda serata del BCT 2019 nella cornice del centro storico cittadino. Dopo il rituale photocall, lo start del programma con Valsecchi e il team di TaoDue a piazza Santa Sofia, un viaggio nel mondo delle serie poliziesche e del crimine. Il produttore, una volta finita l’intervista, si è intrattenuto col sindaco Mastella e ha proseguito lungo il corso Garibaldi insieme ai suoi fedelissimi, perlustrando il centro storico alla ricerca dell’ispirazione per un nuovo film.

Dopo TaoDue, l’universo Fox protagonista nello scenario UNESCO: sul palco il cast e la produzione di Romolo+Giuly, di stampo prettamente romano. Con Alessio Viola alla conduzione l’excursus della serie arrivata alla seconda stagione.

Consumato il doppio evento di piazza Santa Sofia, nel suggestivo giardino dell’Hortus Conclusus allestito per l’Arena Gaveli, Ilenia Pastorelli si è raccontata con Valerio Caprara. Proiettato il suo ultimo film da protagonista, “Non ci resta che il crimine”, di Massimiliano Bruno, la ex gieffina ha raccontato la sua ascesa da attrice dopo “Lo chiamavano Jeeg Robot” e la consacrazione nella pellicola di Carlo Verdone “Benedetta follia”.

Più giù, a piazza Torre, I Soldi Spicci fanno il botto e magnetizzano l’attenzione della gente con la loro ilarità e ironia sulla vita di coppia. In tv come nella vita, Annandrea Vitrano e Claudio Casisa hanno intrattenuto la folla nel segno della comicità siciliana, loro nativi di Palermo che dopo la gavetta sul web e al teatro, sono approdati a Colorado.

Nello scenario principale di piazza Roma, che avrebbe dovuto ospitare il duo Michelini-Bocci con Valsecchi, si parla sempre di fiction di stampo poliziesco con Giampaolo Morelli, napoletano doc. Dagli esordi leggeri, con Enrico Brignano, fino all’Ispettore Coliandro: “Come ha fatto il pubblico ad innamorarsi? Perché è un uomo e questo piace di più, con le sue paure e contraddizioni. Si prende il lusso di dire quello che tutti pensiamo ma che non è sempre politicamente corretto. Coliandro viene dalla mente di Carlo Lucarelli e quando dei personaggi nascono dai romanzi poi la differenza si sente perché non sono piatti ma ricchi di sfumature”.

Per quanto riguarda i progetti futuri: “Sto per iniziare le riprese per la mia opera prima da regista “Sette ore per farti innamorare”, tratto da un mio romanzo, con Serena Rossi, Vincenzo Salemme, Diana Del Bufalo, Massimiliano Gallo e un cast di attori napoletani bravissimi”.

E su un possibile coinvolgimento di Benevento per un film, tra il serio e il faceto chiosa: “Sono appena sceso dall’auto e devo farmi ancora un’idea della città ma l’accoglienza sembra bella e calorosa”.