Genoa-Benevento 0-0: la Strega soffre e conquista il primo punto

A distanza di appena dodici giorni dalla gara di Coppa Italia al “Luigi Ferraris” è nuovamente Genoa-Benevento. Questa volta, pur essendo appena alla seconda giornata di campionato, in palio già punti pesantissimi, con la Strega chiamata a una prova d’orgoglio dopo le sconfitte rimediate nelle prime uscite di questa nuova stagione. Caserta cambia modulo e a sorpresa passa al 5-3-2, con La Gumina a far coppia con Forte in attacco. In difesa esordio in giallorosso per Capellini, con l’ex Juventus schierato insieme a Glik e Barba, con Letizia e Masciangelo sulle fasce. Per i padroni di casa solito 4-4-2 o definito anche 4-2-2-2, con Portanova e Gudmundosson dietro alla coppia Coda ed Ekuban. I padroni di casa al 4′ e dagli sviluppi di un calcio d’angolo gonfiano subito la rete, con il gol che non viene convalidato per una posizione di offside di Gudmundsson. Scampata la possibilità di ritrovarsi subito in svantaggio, al 6′ Acampora serve Forte che calcia dal limite e Martinez blocca. Al 23′ Coda lancia Portanova e il calciatore nella corsa verso la porta finisce a terra, con Pezzuto che giudica falloso il contrasto con Glik e concede il calcio di rigore ai padroni di casa. Dal Var invitano il direttore di gara a rivedere l’episodio e Pezzuto, dopo il controllo al monitor, cambia idea annullando di fatto il penalty ai rossoblù. Al 32′ azione corale del Genoa e palla a Coda che manda il pallone di poco oltre la traversa. Pericolo per il Benevento. Al 37′ si rivede la Strega: punizione di Letizia e il colpo di testa di Glik è bloccato da Martinez. Al 40′ occasionissima per il Benevento, con Acampora che dalla sinistra calcia una punizione e la palla finisce a Karic che dal limite tenta la conclusione. Il suo tentativo viene deviato, con il pallone che finisce prima sui piedi di Forte e poi su quelli di Viviani e il Genoa si salva in angolo. Scampato il grandissimo pericolo, i padroni di casa tornano a farsi vedere dalle parti di Paleari e Gudmundsson dalla sinistra crossa al centro per Coda che conclude fuori.

Nella ripresa i padroni di casa partono subito con il piede sull’acceleratore e al 5′ Paleari distendendosi nega di fatto il gol del vantaggio a Badelj. All’8′ si scuote il Benevento, con Acampora che serve l’accorrente Letizia sulla destra e il capitano calcia il pallone in curva. All’11’ Karic dalla destra crossa al centro e La Gumina fallisce da buona posizione l’aggancio con la sfera cestinando di fatto il vantaggio per il Benevento. Passano pochi secondi e la conclusione dalla distanza di Acampora finisce di poco fuori. Al 14′ torna a farsi vedere il Genoa e provvidenziale è la chiusura di Barba su Portanova lanciato a rete da Coda. Al 18′ altro brivido per il Benevento, con Frendrup che calcia di potenza dalla distanza e il pallone finisce di poco fuori. Al 23′ nuovo tentativo dalla distanza dei padroni di casa e questa volta ci prova Pajac con Paleari bravissimo a rifugiarsi in angolo. Dagli sviluppi del corner nuovamente Paleari sugli scudi e questa volta il portiere del Benevento dice no al tentativo di Coda. Al 24′ nuova chance per il Genoa, con Jagiello che pesca Yeboah che di testa manda il pallone fuori da ottima posizione. Al 28′ erroraccio difensivo del Genoa, con il pallone che finisce a Viviani che da ottima posizione calcia il pallone incredibilmente fuori. Scampato il pericolo, il Genoa torna con prepotenza nell’area del Benevento, con Gudmundsson che dalla sinistra pesca Yeboah e il suo colpo di testa è allontanato sulla linea da Barba. I padroni di casa lamentano che il pallone ha varcato la linea di porta, ma al Var segnalano una posizione di fuorigioco dello stesso Yeboah. Al 40′ ancora Gudmundsson che penetra ancora con una certa facilità in area e Letizia è bravissimo a toglierli il pallone al momento della conclusione. Al 45′ ancora grande intervento di Paleari, con il portiere giallorosso che si oppone anche a Yalcin. Il forcing rossoblù prosegue anche nei minuti successivi e al triplice fischio la Strega tira un grande sospiro di sollievo per aver conquistato almeno un punto, il primo del campionato. Un punto che però potrebbe non bastare per salvare la panchina di Caserta. Per il Genoa un pareggio dopo il successo nella gara d’esordio a Venezia.

Tabellino
Genoa (4-2-2-2):
 Martinez; Hefti, Bani (43′ st Ilsanker), Dragusin, Pajac; Badelj, Frendrup; Portanova (19′ st Jagiello), Gudmundsson; Coda (41′ st Yalcin), Ekuban (19′ st Yeboah). A disp.: Semper, Vodisek, Sabelli, Czyborra, Vogliacco, Cassata, Kallon, Galdames. All.: Alexander Blessin
Benevento (5-3-2): Paleari; Letizia, Capellini, Glik, Barba, Masciangelo (35′ st Foulon); Karic, Viviani, Acampora (31′ st Tello); Forte, La Gumina. A disp.: Manfredini, Lucatelli, El Kaouakibi, Farias, Thiam Pape, Improta, Insigne, Talia, Pastina, Vokic. All.: Fabio Caserta
Arbitro: Ivano Pezzuto della sezione di Lecce 
Assistenti:
Marco Bresmes della sezione di Bergamo e Mario Vigile della sezione di Cosenza
IV ufficiale:
Marco Monaldi della sezione di Macerata
Var:
Lorenzo Maggioni della sezione di Lecce
Avar:
Matteo Bottegoni della sezione di Terni

Note: terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Viviani (B), Capellini (B), Pajac (G), Portanova (G), Yeboah (G). Angoli: 8-1. Recupero: 2′ pt, 5′ st.

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.