Giglio (Fdi): “Tetracloroetilene, ora risposte celeri e soluzione definitiva”

Sullo stop all’uso potabile dell’acqua nelle case dei beneventani serviti dal pozzo di Pezzapiana per valori di tetracloroetilene superiori al consentito, si è espresso il dirigente di Fratelli d’Italia Domenico Giglio: “In un giorno a caso di questo grigio novembre, ci ritroviamo catapultati in un luogo esotico dove è possibile bere solo acqua in bottiglia, apprendendo la notizia che l’acqua di alcune zone della città (le più popolose) è divenuta non più potabile. Tutto ciò non è ammissibile in un Paese occidentale, gli utenti della “zona bassa” si approvvigionano dai pozzi di Pezzapiana, già noti da tempo per il problema del tetracloroetilene e anche se pagano le bollette come tutti gli altri (forniti dal Biferno) ricevono un discrimine sul servizio, ritrovandosi nelle loro case acqua non più salubre per il consumo umano. Immagino lo sgomento di tante persone magari anziane, che da sempre hanno preferito usare acqua del rubinetto invece che bottiglie per non trasportare pesanti casse su per le scale, o chi per motivi etici ed ecologici, preferisce usare acqua di rubinetto per evitare di produrre altri rifiuti plastici. Mi auguro che arrivino risposte celeri e una risoluzione definitiva”.

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