L’Ufficio del Giudice di pace di Airola non corre né ha mai corso rischio di ridimensionamento né tantomeno di disattivazione.

Lo fa presente il sindaco Michele Napoletano all’indomani di preoccupazioni che si erano levate nell’ambiente rispetto al possibile rischio di vedere evaporato lo specifico servizio giudiziario.

“Non vi è nessun motivo di ansia – rassicura il Primo Cittadino – Abbiamo trovato, senza particolare difficoltà, un assetto di gestione che salvaguarderà intatti i livelli del servizio e che resterà tale almeno fino al mese di giugno del 2020. Cosa succederà dopo questa data? Troveremo un nuovo assetto o rinnoveremo questo se permarrà la volontà di tutte le parti”.

Come noto – per riepilogare – dopo la riforma nella relativa gestione dei presidi giudiziari, i Comuni, al fine di salvaguardare la permanenza degli stessi nei rispettivi territori, si sono dovuti far carico dei costi di personale e strutture che prima ricadevano in capo al Dicastero della Giustizia. Così ha fatto anche l’Ente comunale di Airola che, in concorso con i paesi viciniori, ebbe ad organizzarsi distaccando personale dei vari Enti ricadenti nella convenzione presso gli uffici giudiziari.

“Parte del personale che operava presso il Giudice di Pace – spiega ancora Michele Napoletano – è destinato ad essere collocato a riposo per raggiunti limiti di età. In ogni caso, dopo interlocuzione con gli altri Comuni, abbiamo trovato rapidamente una soluzione”.

Presso la struttura opereranno dipendenti che saranno “prestati” dal Comune di Airola, da quello di Moiano nonché da quelli di Arpaia e di Forchia. Gli stessi forniranno altresì, insieme a Bucciano, anche un contributo economico. In aggiunta a ciò Airola, quale Centro capofila, garantirà anche le spese riguardanti utenze, materiale di cancelleria oltre a garantire il comodato d’uso gratuito dell’immobile.

Comunicato stampa