“La giunta ha approvato il rendiconto di gestione dell’anno 2019. Il rendiconto comprende le risultanze contabili della gestione e chiude con un risultato di amministrazione di 17 milioni e 400 mila”. Lo annuncia l’assessore alle Politiche Economiche, Maria Carmela Serluca, rilasciando la seguente dichiarazione:

“A questo risultato le norme ci impongono di sottrarre la parte vincolata e accantonata, la voce che maggiormente pesa è il fondo crediti di dubbia esigibilità, vale a dire le somme che devono essere accantonate facendo il calcolo sui tributi non pagati dai cittadini nel quinquennio precedente, con una modalità di calcolo molto più penalizzante a partire da quest’anno. I crediti non riscossi dall’Ente pesano molto e si determina, a seguito di queste riduzioni, si determina un disavanzo di 9 milioni. Il decreto mille proroghe prevede che gli enti possono ripianare questo “disavanzo tecnico” in 15 annualità a decorrere dal 2021 in quote costanti”.

“Per quanto riguarda le entrate, – spiega – queste si assestano come percentuale di riscossione a quelle dello scorso anno delle entrate tributarie accertate per 45 milioni abbiamo riscosso 37 milioni quindi una percentuale del 82%, percentuale che sale all’89% per l’Imu, ma si riduce al 62,8% per la Tassa rifiuti, percentuale leggermente migliorata rispetto allo scorso anno, e in linea con le percentuali di riscossione degli altri enti locali. Per quanto riguarda le spese tra le voci più rilevanti quella del personale, 13 milioni, quella per la raccolta e smaltimento dei rifiuti 15,5 milioni, trasporto pubblico locale 2,5 milioni, politiche sociali 5,5 milioni, rimborso dei mutui 3,9 milioni di quota capitale e 3,5 milioni di quota interessi”.

“Le azioni che l’amministrazione ha intrapreso e continuerà a perseguire – ha aggiunto – tendono a garantire una sana e corretta gestione e il risultato di amministrazione di 17 milioni ne è la dimostrazione. Riscuotere i tributi e scovare gli evasori secondo quanto le norme tributarie ci prescrivono rimarrà una priorità. L’accertamento esecutivo, introdotto con la legge di bilancio 2020, accorcia molto i tempi per la riscossione coattiva dei tributi, in modo da ridurre il fondo crediti di dubbia esigibilità per fare in modo che il risultato positivo che si genera possa essere utilizzato per rendere migliori e più servizi ai cittadini”.