Gli appelli reiterati del tifo e quel selfie di Cannavaro che attira like illustri

Foto Instagram Fabio Cannavaro

Il selfie di Fabio Cannavaro ai piedi dell’Arco di Traiano ha attirato like illustri facendo il giro del mondo. Oltre 24mila cuori, più degli scatti insieme a Clarence Seedorf e al presidente Fifa Gianni Infantino, poco meno rispetto alle diapositive dei successi mondiali. C’è tanto di azzurro sul profilo Instagram del Pallone d’oro 2006, compare anche lo storico amico e compagno di squadra Gigi Buffon, con cui ha condiviso l’esperienza a Parma al tramonto degli anni 90. Entrambi giovani, si sono ritrovati in seguito alla Juve prestandosi per anni il fianco in Nazionale, l’uno a difesa dell’altro: si ritroveranno contro giovedì al ‘Tardini’, il primo ancora a difendere i pali gialloblù ma sempre alle prese con l’infortunio alla coscia, il secondo alla disperata ricerca di punti alla guida del Benevento.

Nella montagna di like destinati a Cannavaro non compare Gigi, ma nomi di spicco della storia del football sì, come quelli di Ronaldo il fenomeno e del ct dell’Italia Roberto Mancini. E poi il commentatore Rai Lele Adani, il giornalista di Sky Gianluca Di Marzio, Riccardo Montolivo e anche l’ex capitano giallorosso Christian Maggio. In un post solo il campione del mondo trova il modo di rispondere alle critiche dopo la pesante sconfitta interna patita contro il Palermo e di rinsaldare allo stesso tempo il legame con la storia di Benevento attraverso milioni di followers. La sua foto è stabilmente in cima al tag “Arco di Traiano Benevento” sul social dell’azienda Meta, rappresentando un ritorno d’immagine importantissimo per la città. Trova dunque spazio sulla sua pregiata bacheca anche un pezzo di Benevento, quasi tre mesi dopo l’approdo ai piedi dell’Arco, accompagnando lo scatto con una didascalia che riprende il titolo del libro di John C. Maxwell, “Sometimes You Win Sometimes You Learn”, ossia “A volte vinci, a volte impari”.

Una citazione che per alcuni all’apparenza può sembrare fin troppo autoreferenziale ma che passa in secondo piano rispetto ai like galeotti e leggeri di Koutsoupias all’ex compagno di squadra Brunori, autore del gol vittoria rosanero al ‘Vigorito’. Chi conosce i supporters giallorossi sa bene che questi sono autogol assolutamente da evitare, e del resto in quale altra piazza non è così, soprattutto dopo una sconfitta così cocente e che ha irritato il pubblico presente. Ancora una volta in questo campionato il cuore caldo del tifo ha esortato i calciatori a dare di più, un appello reiterato che si scontra con la parvenza di scollamento dalla realtà che traspare in alcuni elementi della rosa. Cannavaro allora ha pensato bene di rigenerare lo spirito battagliero ai piedi del monumento simbolo della città, da infondere magari ai suoi ragazzi in vista dei prossimi insidiosi impegni: un selfie per fare il pieno di like e si spera di vittorie, quelle che ancora mancano tra le mura amiche e che un popolo in apprensione attende oramai da oltre tre mesi.

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