Non si può certamente dimenticare la grande rete sociale e la straordinaria esperienza solidale che, dal nulla, è nata a Guardia nel periodo del lockdown causato dalla pandemia. Cittadini, volontari, associazioni, amministratori, donne, mamme e persino bambini si sono visti impegnati in azioni umanitarie che hanno reso grande la rete di solidarietà che sta continuando a crescere. Si sono visti l’impegno e la collaborazione di alcuni immigrati accolti dalla comunità guardiese, grazie alla buona esperienza degli Sprar, Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, in collaborazione con il Ministero dell’Interno. C’è sempre stato un impegno costante. La squadra “Guardia sei tu” esalta la sua particolare attenzione verso ogni forma di cooperazione, collaborazione e associazionismo, e mira alla promozione delle politiche per le pari opportunità, contro ogni forma di discriminazione di genere, economico-sociale, sessuale.

Così Gabriele Sebastianelli, candidato alla carica di sindaco: “La sanità e le politiche sociali sono un tema molto delicato, fragile e al contempo importante su cui investire. Abbiamo detto che il cittadino deve essere protagonista, e sarà lui il beneficiario di una serie di azioni mirate al suo benessere e a quello comune. Puntiamo a un patto fra generazioni che valorizzi le persone diversamente abili, e che  garantisca servizi all’infanzia, agli anziani, ai portatori di handicap, con assistenza domiciliare, assistentato specialistico nelle scuole e negli orari extrascolastici, e con l’attivazione di sostegni economici e sociali che garantiscano l’uguaglianza sociale e il benessere diffuso”.

Tra i punti programmatici di “Guardia sei tu” troviamo l’attivazione di progetti per lavori utili alla collettività sul territorio comunale da far svolgere ai beneficiari del reddito di cittadinanza e il potenziamento e la riorganizzazione di una rete di volontari in base alle nuove esigenze di solidarietà e ascolto.

“Vogliamo inoltre istituire un ‘Forum delle Associazioni’ – continua Sebastianelli – nel quale discutere di programmi e azioni per la comunità in termini di progetti operativi in diversi settori. Vogliamo una comunità aperta a tutti e di tutti, con una vera e propria dimensione umana, e puntare sulle esigenze dei più fragili, con dei servizi offerti al cittadino in maniera continuata ed efficace”.

Riguardo alla scuola, da vedere come luogo sicuro e punto di riferimento nel percorso, non solo formativo, ma anche di socializzazione e di crescita identitaria di ogni singolo studente, oltre che spazio di qualità in cui poter crescere e confrontarsi, “Guardia sei tu” intende valorizzarla perché diventi una vera e propria centrale di formazione tecnica, in base a ciò che offre il territorio guardiese, in modo da formare figure professionali che possano restare a Guardia.

“Star bene a scuola – conclude Sebastianelli – vuol dire soprattutto frequentare ambienti curati e sicuri. Intendiamo attuare investimenti sul patrimonio edilizio, oltre a quelli già in essere (manutenzioni, ristrutturazioni, riqualificazione energetica). Miriamo, inoltre, alla costituzione del Comitato scuola sicura, formato da istituzioni locali, dirigenti, docenti, personale non docente e genitori dei plessi scolastici. Con l’istituzione di tale organismo, si potrà concorrere al monitoraggio della situazione strutturale dei diversi ambienti scolastici. Procederemo  con il censimento e la premiazione di tutte quelle persone, di qualsiasi età, che danno lustro alla nostra terra con le loro ricerche, i loro studi e le loro carriere di alto livello, nell’ambito letterario, teatrale, artistico e scientifico”.

Verrà dato nuovo slancio al Polo Scolastico Superiore sito nell’edificio in piazza S. Guidi, puntando sulla formazione scientifica attraverso l’indirizzo storico guardiese del Liceo Scientifico e perseguendo nella formazione tecnica con l’Istituto Agrario a indirizzo enologico. Si procederà con la realizzazione di un asilo nido e micronido nell’area ex macello, in via Napoli. Grande impegno si metterà nel prosieguo di una mensa scolastica di qualità, con l’inserimento, nei bandi, dell’indicazione dell’utilizzo di alimenti locali e biologici, con l’impostazione dei menù su criteri di stagionalità, e con i servizi che volgano  alla riduzione dello spreco e del materiale monouso.

Comunicato stampa