Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta, destinata all’on. Mino Mortaruolo, dell’amministratrice della Casa di Bacco, Fiorenza Ceniccola, che chiede al delegato del Presidente De Luca per Sannio Falanghina, di utilizzare parte dei fondi stanziati per la manifestazione, da investire nella creazione di una “Wine Town”. Di seguito la lettera riportata per intero:

“Egregio On. Mortaruolo,
apprendo dalla stampa che la Regione Campania ha stanziato mezzo milione di euro per finanziare “Sannio Falanghina Città Europea del Vino 2019” ed io sono qui per chiederLe di utilizzare una parte di questo denaro per realizzare una “Wine town” nella Casa di Bacco a Guardia Sanframondi e poter regalare ai visitatori un’esperienza plurisensoriale tra cultura, arte e ospitalità, nel nome di Bacco (proposta già inviata in data 26 febbraio u.s. alla Sua attenzione e dei Sindaci promotori del progetto Sannio Falanghina).

Ma che cos’è la Casa di Bacco? In poche parole, abbiamo pensato che il Sannio richiedesse un luogo di attrazione, un hub per i visitatori del vino. Un luogo vivo, che tra sale degustazioni e percorsi multimediali possa essere visitato dai “wine-lovers”.
L’idea è di realizzare una struttura costituita da un’enoteca dei vini sanniti con annesso Museo del Vino (già realizzato nell’anno 2014 senza alcun finanziamento e/o contributo pubblico) ed una Rassegna d’arte contemporanea permanente dedicata a Bacco con ambienti di soggiorno caratterizzati da interventi artistici monotematici sul vino capaci di dare al visitatore l’impressione di essere dentro un’opera d’arte. Cosa che sicuramente non capita tutti i giorni.

Dal punto di vista operativo, per la realizzazione in tempi rapidi di questo piccolo-grande sogno si potrebbe costituire un consorzio misto pubblico-privato oppure vi è la disponibilità a stipulare un comodato d’uso gratuito dell’intero palazzo padronale (già sede della Casa di Bacco) incastonato nella piazza antistante il castello dei Sanframondo da destinare a “Wine Town Sannita”.
In attesa di un cortese riscontro
si porgono i migliori auguri di buon lavoro”.