Il baccalà alla beneventana, il re della tavola della Vigilia di Natale

Nel Sannio non esiste Natale senza il re della tavola, il baccalà, e difficilmente vi è famiglia sannita, attenta alle tradizioni più vive, che non faccia riemergere, tra le pareti di casa, il suo caratteristico odore.

Il baccalà è un alimento molto versatile, dal gusto inconfondibile e dalle alte proprietà nutritive, a un prezzo abbordabile per tutti. Benché sia un piatto di tradizione prevalentemente partenopea, nella provincia beneventana, area rurale campana per antonomasia, questo alimento ricorda il periodo in cui, a Natale, i contadini, che di certo non godevano di agi economici che permettessero loro di acquistare pesce fresco, facevano scorta di baccalà, pesce già conservato e trattato.

Particolarmente a Benevento lo troviamo rivisitato in diverse modalità di cottura, da quello “arreganato” alla “cannaruta”. Eppure la ricetta più comune è quella “alla beneventana” .

Ingredienti: 800 g di baccalà dissalato, 400 g di pomodorini freschi, 25 g di capperi, 150 g di olive, olio extravergine d’oliva, origano, prezzemolo tritato, sale, pepe, farina qb. Preparazione: tagliare il pesce a pezzetti non troppo piccoli, infarinarlo e friggerlo in olio bollente. In una padella, o anche in una teglia da forno, soffriggere aglio e olio evo, aggiungendo pomodoro, prezzemolo, olive snocciolate e capperi. Lasciare in cottura per circa 20 minuti, in seguito ricoprire il baccalà con la salsa. Stufare in forno a temperatura media, per circa 10 minuti, e servire con una spolverata di prezzemolo fresco.

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.