Il Benevento agguanta il Latina nel finale, Pajac risponde a De Vitis

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Secondo 1-1 esterno per il Benevento, dopo quello di Carpi. Tutti sapevano che in terra laziale non sarebbe stata una scampagnata, e così è stato. Il Benevento si dimostra difficile da battere e da abbattere, nonostante lo svantaggio arrivato al 72′ su una magia di De Vitis. Ci pensa il croato Pajac a regalare il pari al minuto 88, spezzando l’incantesimo del Latina di Vivarini che non riesce a centrare la prima vittoria in campionato. Come previsto, cambio di modulo optato da Baroni: si passa al 4-3-3 col centrocampo formato da De Falco regista affiancato da Buzzegoli e Chibsah con la facoltà di inserirsi. Difesa confermatissima: tra i pali Cragno, corsie esterne presidiate da Venuti e Lopez, centrali Padella e Lucioni. In avanti c’era il bisogno di inventarsi qualcosa: Jakimovski sostituisce Melara, Ciciretti sull’altro versante, unica punta Cissé al posto di Ceravolo. Il Latina presenta il solito schieramento tattico, 3-5-2, con l’innesto di Boakye al posto di Paponi, in coppia con Acosty. In porta Pinsoglio, difesa a tre con Brosco, Dellafiore e Garcia Tena. Centrocampo a cinque con Gilberto e Di Matteo ad agire sulle fasce, Moretti a fare da regista affiancato da Scaglia e De Vitis. Il Latina inizia il match in avanti, usufruisce di due calci piazzati ma la gara appare abbastanza equilibrata. La prima conclusione è di marca pontina con Gilberto che prova a piazzarla ma la palla va sopra la traversa. Ci prova il Benevento con Buzzegoli che spara alto, sollecitato molto Jakimovski che coadiuva bene con Lopez sulla fascia, Cissé gioca di sponda e pesca Ciciretti che dal limite con un rasoterra cerca di impensierire Pinsoglio. Latina che di tutta risposta tiene bene il campo e si fa vedere con qualche tiro dalla distanza. È Gilberto il giocatore maggiormente coinvolto. Chibsah si fa ammonire, Benevento un po’ troppo falloso, poi a fine primo tempo l’occasione più ghiotta del match: Venuti pesca in avanti Jakimovski che al volo mette al centro per Chibsah che tutto solo contro il portiere tira al lato. Poteva essere l’1-0. Nella ripresa il Benevento tiene bene il campo, sembra controllare, il Latina si fa vedere dalle parti della retroguardia sannita ma l’attacco è sterile. Ci prova Acosty che colpisce di testa senza creare problemi a Cragno. Poi entra Pajac al posto di Jakimovski, ci prova Moretti con un bel tiro dalla distanza che Cragno battezza subito fuori, Baroni non rischia e inserisce Del Pinto (nel giorno del suo ventiseiesimo compleanno) al posto dell’ammonito e anche graziato dall’arbitro Chibsah. Arriva la clamorosa palla gol ancora per i sanniti con Cissé, lontano da quello visto la scorsa stagione, che a tu per tu con Pinsoglio colpisce il palo. Il Benevento recrimina ancora, alza il baricentro, gestisce bene la palla, Vivarini tira fuori Acosty per Paponi che prova subito a rendersi pericoloso. Però è De Vitis a pescare il coniglio dal cilindro: difesa del Benevento che  allontana su cross dei laziali e De Vitis dai 30 metri stoppa e tira al volo. Palla nell’angolino dove nemmeno Cragno può arrivarci. A sorpresa è vantaggio Latina. Lo stesso De Vitis esce dopo il gol in favore di Amadio poi è il momento dell’esordio del giovane Brignola che sostituisce Buzzegoli. Benevento a trazione anteriore, prova a recuperare lo svantaggio, il supporto dei 400 giunti dal Sannio non si fa mancare (encomiabili anche oggi) e a due minuti dallo scadere del tempo regolamentare Ciciretti viene servito da Venuti, il romano la mette in mezzo dove tra tante maglie spunta quella del croato Pajac (sino a quel momento un po’ evanescente). Il giocatore di proprietà del Cagliari insacca ed è 1-1. Sono 5 i minuti di recupero e c’è tempo per una grande parata di Cragno su tiro di Scaglia. Tutto sommato pareggio che poteva avere sia i risvolti positivi legati ad una vittoria che quelli negativi dopo l’eurogol di De Vitis. Baroni elogia il carattere e la consistenza dei suoi che hanno saputo fronteggiare le assenze in attacco. Sicuramente si recrimina per le occasioni sciupate da Chibsah e Cissé, dal Francioni i giallorossi potevano uscire anche con i tre punti in tasca. Benevento che insegue la sorpresa Cittadella, vittorioso contro il Novara per 3-1, quarta vittoria di fila e sempre più primo a 12 punti. Benevento che sul campo ha conquistato 8 punti, secondo a 7 con la penalizzazione, insieme a Bari, Verona, Frosinone e all’altra neopromossa e sorpresa della giornata, il Pisa di Gattuso vincitore per 1-0 contro il Brescia con gol dell’ex giallorosso Eusepi. Adesso testa alla Pro Vercelli, Baroni vuole i tre punti martedì sera al Vigorito. Pro Vercelli sconfitta a La Spezia per 2-1 e ultima insieme ad Avellino (sconfitto 3-1 a Verona), Salernitana (sconfitta in casa 3-2 dal Vicenza) e Latina, ferme tutte a quota 2.
Le pagelle di Latina-Benevento:

Cragno 6,5: l’uomo Cragno non riesce a superarsi sul gol di De Vitis che gli toglie davvero le ragnatele dal sette. Nel finale super parata su Scaglia, per il resto nessun altro pericolo importante. Sempre pronto.

Venuti 6,5: il gol arriva dalle sue parti ma la magia di De Vitis non può avere colpe da attribuire a qualcuno. Anzi, il terzino scuola Fiorentina anche oggi si dimostra all’altezza della situazione e si fa valere. Si sovrappone molto nel finale e si spinge in avanti quando ce n’è bisogno.

Padella 6,5: anche oggi la retroguardia, una delle migliori del campionato, non si fa sorprendere. A creare problemi forse è Acosty, che svaria su tutto il fronte d’attacco, ma è stato arginato bene.

Lucioni 6,5: deve badare ad Acosty ed anche a Boakye, giocatore fisico che poteva creare qualche problema. Alla fine non si è rivelato un grosso pericolo. Si fa valere anche su Paponi.

Lopez 6,5: Gilberto gli sfugge delle volte ma lui lotta e si propone come sempre. Nella ripresa ha dei problemi a sovrapporsi, i palloni che arrivano dalle sue parti non sono proprio puliti. Quando si fa vedere cerca di inserire palloni al centro, nel primo tempo la sua corsia di appartenenza è stata quella più sollecitata.

Chibsah 6: ha sbagliato un gol incredibile nella prima frazione di gioco. Purtroppo segnare non è il compito assegnatogli ma da quella posizione avrebbe potuto fare di meglio. Per il resto cattivo e pungente, rischia anche il secondo giallo, per questo Baroni lo fa uscire. Forse troppo nervoso e stuzzicato dagli avversari (dal 62′ Del Pinto 6: si rivede Lorenzo dopo l’esordio contro la Spal. Partita d’ordine per lui, fa lo stretto necessario).

Buzzegoli 6: prestazione non all’altezza di quella fornita contro il Verona ma la sufficienza è più che guadagnata. Forse va a perdere di qualità nel centrocampo a tre, ne risente, cerca di proporsi in avanti con qualche inserimento e prova anche dalla distanza. Poi esce per far esordire Brignola (dal 79′ Brignola sv).

De Falco 6: manca di precisione in qualche frangente, sembra anche un po’ spaesato. Forse i centrocampisti devono assorbire bene i cambi di modulo e il passaggio dal 4-2-3-1 al 4-3-3 con movimenti e dinamiche differenti. Però il suo dovere lo fa sempre bene. Ha bisogno d’integrarsi di più.

Ciciretti 6: non è il Ciciretti visto contro il Verona, forse il cambio di modulo ha toccato anche lui. Eppure nel ruolo di esterno d’attacco ha fatto le fortune di Auteri. Prova a saltare più volte l’uomo, in qualche occasione ci riesce, poi s’incaponisce e nella ripresa viene fermato più volte. Si fa ammonire per un fallo stupido e sembra anche innervosirsi a tratti. Poi pesca il jolly servendo Pajac e ci mette comunque la firma sul gol del Benevento. Non si arrende mai.

Jakimovski 6,5: buona prova per lui, chiamato in causa ripetutamente nel primo tempo. Nella seconda frazione esce dopo 10 minuti facendo spazio a Pajac. Non ha fatto rimpiangere Melara, sforna assist e va in profondità, copre bene in fase difensiva e dialoga bene sulla sua fascia con Lopez spesso in sovrapposizione. In crescita (dal 54′ Pajac 6,5: primo gol in giallorosso per il croato di proprietà del Cagliari. Non viene coinvolto troppo nella manovra offensiva, sembra ai margini, aspetta ancora ad inserirsi nel vivo del gioco, poi spunta alla fine, quando c’è da recuperare, quando c’è da diventare protagonisti: raccoglie l’assist di Ciciretti ed esplode nell’esultanza insieme al settore ospiti, abbracciato dai compagni).

Cissé 6: peccato, davvero peccato per Momo che non ha ancora i 90 minuti nelle gambe e Puscas non può dargli un po’ di fiato, rimasto in panchina. Gioca bene di sponda, attacca la profondità e mette in difficoltà Dellafiore ma con la stazza di Brosco nemmeno lui scherza. Si divora il gol a tu per tu con Pinsoglio, calciando sul palo, mani nei capelli. Deve recuperare la condizione migliore e tutti lo stanno attendendo con ansia.

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