La macchina del calcio riparte ufficialmente: dal Governo l’ok alla ripresa dell’attività agonistica a livello professionistico.

Ha avuto esito positivo il tanto atteso incontro tra il ministro Spadafora e i vertici del calcio italiano, ovvero rappresentanti di FIGC, leghe, calciatori, allenatori e arbitri. Dopo mesi di trattative e un quadro epidemiologico tornato favorevole per la ripresa del calcio giocato, durante il summit online si è discusso del ritorno in campo e delle possibili date nonché delle misure da osservare. Il CTS ha approvato il protocollo che include la tanto discussa quarantena collettiva: i tecnici sono stati inderogabili sull’applicazione dei 14 giorni di isolamento all’intero gruppo e allo staff in caso di contagi.

Si ragiona sulla data: la Serie A prova a strappare una deroga al premier Conte per la ripartenza il 13 giugno (fino al 14 del mese vige la sospensione delle attività sportive e culturali). Data segnata in rosso, comunque, quella del 20 giugno, allorquando con molta probabilità la Serie B sarà chiamata a scendere di nuovo in campo: la missione della Strega riprende e si tratta di pura formalità, sperando che il campionato non si debba fermare nuovamente. E sarebbe un bene per l’intero Paese.

AGGIORNAMENTO
La Serie B riparte il 26 giugno, la Coppa Italia dovrebbe precedere la ripresa della Serie A: queste le ultime novità a conclusione del summit tra Spadafora e calcio italiano. Balata, ai microfoni dell’ANSA, conferma: “Noi l’avevamo già deliberato e ora c’è l’ok del Governo per il quale ringraziamo il ministro Spadafora. Ricominciare è davvero una gran cosa” ha affermato il numero uno del campionato cadetto.