Il carciofo è un ortaggio a fiore ricco di ferro e ipocalorico, dalle proprietà digestive e antiossidanti, perfetto nel periodo post abbuffate natalizie. Il suo nome botanico è
cynara carduncus scolymus. Secondo la mitologia greca, Cynara era una bellissima ninfa dagli occhi verdi e viola, di cui Zeus si innamorò perdutamente, ma non corrisposto la trasformò in un carciofo, conservando quel carattere spinoso ma al tempo stesso dal cuore tenero, cromaticamente verde, accompagnato da striature viola.

Anticamente usato in medicina per le proprietà benefiche, ha origini mediterranee e mediorientali, la parola carciofo infatti deriva dall’arabo kharshuf ed era già noto agli antichi Greci e Romani. Aiuta la riduzione del colesterolo, nonché l’eliminazione delle scorie. L’Italia è uno dei più grandi produttori del pianeta, vantandone una ricca varietà come quello spinoso sardo, il violetto in Toscana, quello romanesco o il precoce di Chioggia, solo per citarne alcuni. Anche il Sannio si è distinto con il carciofo di Pietrelcina.

Marylin Monroe, una delle donne più belle di tutti i tempi, nel 1949 fu eletta “Regina del carciofo”, nell’ambito del Festival del carciofo di Castroville in California. Il premio Nobel Pablo Neruda dedicò addirittura un’ode a questa gustosa pianta.

Dolce ma anche amaro è un sapore intramontabile della cucina italiana, versatile, è un ingrediente delizioso per primi piatti, secondi, torte salate.

La ricetta di oggi è un grande classico: il carciofo imbottito.

Ingredienti

6 carciofi

1 uovo

mollica

100 grammi di salsiccia

100 grammi di formaggio

olio

formaggio grattugiato

sale/pepe

cipollina

Procedimento

Prendere dal gambo la parte interna bianca, tagliarla a pezzettini e metterla in acqua acidulata. Togliere le foglie più coriacee, aprire bene i petali e tagliare la base per livellare i carciofi. Sciacquare i cubetti che erano in acqua e passarli in padella con olio. Preparare il ripieno con mollica, formaggio, salsiccia, cubetti, formaggio grattugiato, sale, pepe, un po’ di olio e l’uovo. L’impasto deve essere sodo, all’occorrenza è possibile aggiungere un altro uovo. Una volta imbottiti, far rosolare con olio il carciofo a testa in giù per sigillarli. In seguito, metterli dritti in una pentola con olio e cipollina, coprirli oltre la metà con acqua che andrà salata, mettere il coperchio. Quando i carciofi hanno assorbito l’acqua sono pronti.